Pugno duro contro l’abusivismo: blitz interforze a Viareggio e Lido di Camaiore

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VERSILIA – ( di Letizia Tassinari ) – Blitz anti abusivismo a Viareggio e Lido di Camaiore. La lotta contro l’illegalità prosegue. Pugno duro, quello contro il commercio dei “tarocchi” e la massima carica della Questura di Lucca, dottor Claudio Cracovia, a conclusione di una stagione estiva che ha visto puntuali e continui interventi delle Forze di polizia della Versilia a contrasto dell’attività di commercio e vendita di merce contraffatta e pericolosa, aveva coordinato un tavolo tecnico per un servizio interforze che mettesse a fattor comune le esperienze da ciascun Ente maturate nelle attività singolarmente promosse ed attuate nella prevenzione di un fenomeno criminale che interessa da sempre questa parte del territorio.

E’ di queste ultime ore il nuovo intervento sinergico del personale del Commissariato di Viareggio, della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri, del Comando della Guardia di Finanza, della Polizia Provinciale e delle Polizia Municipali dei comuni versiliesi di Viareggio e Camaiore. Un blitz interforze, con un unico scopo: la repressione del fenomeno del commercio senza regole.

Il fine, come spiega nella nota la Polizia di Stato, “non era solo quello di ottenere un nuovo concreto risultato in termini di sequestro di merce contraffatta, come di fatto è poi avvenuto, quanto quello di condividere tra Organi di polizia le procedure e le iniziative che si sono rivelate vincenti nel corso dell’anno nelle attività di prevenzione del fenomeno”.

Il blitz ha interessato non solo la Passeggiata di Viareggio e di Lido di Camaiore, ma anche gli itinerari e le zone di arrivo e di scambio dei venditori abusivi per interrompere l’attività criminosa prima che il singolo venditore abusivo potesse posizionarsi in mezzo alla folla e quindi mettere le persone comuni in pericolo nel caso di una precipitosa fuga alla vista degli operatori di polizia. Un servizio, quindi, che ha tutelato l’incolumità dei cittadini e dei turisti, e che ha portato alla denuncia di 5 cittadini del Senegal, accusati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, e il sequestro di oltre 600 prodotti contraffati tra cui svariati capi di abbigliamento di marche rinomate e di lusso (in particolare 144 borse e 82 paia di scarpe contraffatte di marchi d’alta moda, e 150 paia di occhiali contraffatti di note marche ad alta tecnologia).

“La condivisione di prassi operative e amministrative è stata sicuramente positiva – prosegue la nota stampa -,  oltre alla prospettiva di programmare sin dall’inizio della prossima stagione analoghi controlli sinergici, ha offerto a tutte le Forze di polizia partecipanti spunti e idee per un sempre più efficiente ed efficace servizio capillare all’interno delle specifiche competenze e ruoli”.

( Foto di Letizia Tassinari )

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