Quale futuro per i lavoratori? La Fiom scende in piazza

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – In trecento, stamattina, hanno intrecciato le braccia dando vita al corteo di protesta partito dal Cantiere Navale Benetti e culminato davanti al Comune. Allo sciopero indetto dalla Fiom hanno aderito si tutti, o quasi, i lavoratori della Darsena, visto il rischio, annunciato nei giorni scorsi durante la conferenza stampa alla Camera del Lavoro di Viareggio, di licenziamento, a casua della fine il prossimo 30 novembre della Cassa Integrazione, di circa 400 lavoratori.

Un manifestazione, quella di oggi alla quale hanno aderito anche studenti, precari, e sfrattati, a difesa dell’articolo 18 e dello Statuto dei Lavoratori. Perchè il problema dell’Italia è il lavoro e le misure che il Governo intende adottare non vanno nella direzione giusta. Per creare posti di lavoro, come ha riferito il segretario della Fiom Lamberto Pocai, occorrono nuove politiche economiche basate su sviluppo e investimenti, lotta all’evasione fisale e maggiore giustizia sociale. L’appuntamento nazionale, che vedrà scendere in piazza milioni di lavoratori, è a ROma il prossimo 25 ottobre: “Lavoro, dignità, uguaglianza. Per cambiare l’Italia”. Lo sviluppo avviene non abolendo l’articolo 18 e peggiorando i diritti e le tutele.

“Nei giorni scorsi un’assemblea pubblica indetta dai sindacati confederali  in Comune, di fronte ad una sala strapiena e attenta,ha costituito l’inizio di un confronto, rapido per esigenze di legge, fra Amministrazione, partiti, forze economiche, sociali e cittadini. – commenta Gualtiero Lami di Rifondazione Comunista- : “Ad essa si è stamattina aggiunto lo sciopero della Darsena: prima un corteo conclusosi davanti al palazzo comunale seguito poi da un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori e il Sindaco durante i quali i sindacalisti hanno ribadito l’assoluta necessità che si giunga ad un accordo politico amministrativo fra le forze del centro-sinistra in modo da evitare un doppio e pericoloso commissariamento. Quanto è emerso convince la Federazione della Sinistra per Viareggio a proseguire il proprio attento e vigile impegno sulla strada che autonomamente e con responsabilità politica e istituzionale ha intrapreso da mesi. Infatti concordiamo con molte delle questioni sollevate nel corso delle due iniziative, con i toni e le argomentazioni che hanno sostenuto precisi e chiari obbiettivi. Anche il noi riteniamo, insieme a tutta la maggioranza, che la verifica delle responsabilità di chi ha condotto la città in questo marasma sia assolutamente necessaria e giuridicamente indispensabile, le “colpe” vanno definitivamente appurate e denunciate con forza. Così come vanno tutelate e difese le fasce più deboli della popolazione, evitando di colpire a casaccio e nel mucchio ma operando con senso di equità e giustizia sociale sia per la tassazione sia per contributi e aiuti di vario genere. Importante e significativo ci pare sia stato anche il riferimento quasi sempre presente in ogni intervento rispetto alla lotta all’evasione e alla erosione fiscale che caratterizza la nostra città e che avvantaggia i furbi a scapito delle tante persone oneste che vivono una reale difficoltà economica. I contenuti di tutti gli interventi  hanno sottolineato come le cose sopra riportate siano possibili solo in presenza di una seria e efficace azione politica, quindi di una Amministrazione e di una Giunta capaci di condurre tali operazioni evitando perciò lo sciagurato ricorso al commissariamento prefettizio, oltre che al dissesto, del nostro Comune! A nostro parere questa visione, comune al movimento sindacale viareggino e a larghissima parte dei cittadini presenti agli appuntamenti organizzati dal Sindacato, andrebbe tenuta nella dovuta considerazione da parte soprattutto di quei partiti e quegli esponenti politici che da mesi lavorano per dissesti e commissariamenti ad ogni livello. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare per una soluzione rapida di questa fase di crisi amministrativa e per aprirne, quindi, una nuova, diversa e migliore.  Porteremo il nostro contributo con proposte ed iniziative che diano un forte segnale di discontinuità anche rispetto ad errori e ritardi recenti con l’impegno e la passione che tutti dovremo esercitare nell’interesse esclusivo dell’intera città.”

( Foto di Letizia Tassinari )

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