Rabdomanti di infinito, la poesia di Luciana Bergamin a Pietrasanta

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PIETRASANTA – Poesia ed emozioni, memoria e vita. Sabato 6 dicembre, alle ore 17, nella suggestiva cornice della Sala dell’Annunziata del Chiostro di Sant’Agostino, si presenta il libro “Noi rabdomanti di infinito” della poetessa pistoiese Luciana Bergamin, recentemente scomparsa.

L’attore Massimiliano Barbini leggerà le liriche più significative della raccolta, e si alternerà con la poetessa Donata Scarpa di Zanni, che ci aiuterà a entrare nel mondo immaginativo di Luciana.

Poesia alta. Sapiente versificazione. Versi generalmente brevi, essenziali, luminosi, fulminanti.” Così inizia la presentazione di Donata Scarpa, che, nel suo intervento, evidenzia i numerosi richiami letterari e culturali presenti nell’opera: Borges, innanzitutto, e poi Leopardi, Pascoli, ma anche pensatori come Heidegger, filosofi come Eraclito, pedagogisti come Dewey. Luciana Bergamin, insegnante prima alle elementari e poi al liceo, “si ispirava nell’azione educativa alla scuola progressista che, da Dewey, vede nell’istruzione, nella cultura, il solo strumento per migliorare il mondo”, come sottolinea Donata Scarpa.

E, oltre alla poetessa, conosceremo l’insegnante appassionata “che nutriva maternamente la fantasia dei bambini anche attraverso la mitologia greca, accompagnandoli alla scoperta dei valori della forza interiore, del coraggio, della fedeltà a un ideale … per citare solo alcuni degli spunti per lezioni indimenticabili.

Un’occasione importante, dunque, per entrare in contatto con una delle voci più sensibili e profonde della poesia italiana contemporanea, già insignita di numerosi riconoscimenti e premi, ma anche per apprezzare la personalità di una “donna colta, raffinata”, che ha dedicato la sua vita, per dirla con Vygotsky, al “pensiero e linguaggio”.

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