Rapina al Penny Market, arrestato a Viareggio il bandito che aveva sparato alla cassiera

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Letizia Tassinari  – Lo hanno arrestato a Viareggio, il rapinatore che lo scorso 29 maggio aveva messo a segno una colpo al Penny Market di Pontetetto a Lucca, sparando alla cassiera, Ombretta Cordoni, e ferendola gravemente, per poi scappare in sella ad uno scooter.

Accusato di tentato omicidio e rapina a mano armata, Alessandro Antonio Giuliani, 48enne residente al Varignano, è finito in manette per mano della Squadra Mobile di Lucca, al termine di una indagine lampo degli uomini del vice questore aggiunto Virgilio Russo, supporati dalla polizia viareggina e dalla sua dirigente Rosaria Gallucci. Inchiesta non facile, dal momento che il Penny era sprovvisto di telecamere di video sorveglianza, ma la conoscenza del territorio, e dei suoi “personaggi”, è stata basilare.

La rapina era avvenuta all’ora di chiusura, erano circa le 20. La coraggiosa cassiera, poi colpita al petto dall’arma da fuoco, aveva tentato di impedire al bandito di prendere i soldi. Il rapinatore, dopo aver afferrato circa 500 euro in contanti, e sparato, si era dato alla fuga, perdendo in terra alcune banconote. “Se mi davi i soldi non ti succedeva nulla”, aveva detto prima di allontanarsi. Circa una quindicina i clienti presenti nel supermercato, ascoltati in Questura a Lucca, le cui testimonianze sono state preziose agli inquirenti per risalire all’identità del bandito. Sottoposto all’obbligo di firma, per altro reato, gli uomini di Virgilio Russo, ieri sera, lo hanno atteso al Commissariato di Polizia di Viareggio, e poi lo hanno arrestato.

L’uomo, proprio negli uffici della polizia viareggina, si era reso protagonista di un singolare episodio avvenuto il 15 aprile scorso: gli agenti della Squadra Volante di Viareggio avevano notato che lo stesso dopo aver ottemperato all’obbligo impostogli, con totale disinvoltura e naturalezza, casco in testa si era avvicinto ad uno scooter parcheggiato a poca distanza dall’ingresso, aveva preso un cacciavite dall’interno del bauletto e agendo sulla serratura di accensione, come se fosse una chiave, lo aveva messo in moto. I poliziotti avevano preceduto immediatamente al controllo e il mezzo, un Aprilia Scarabeo, era risultato rubato a Viareggio nello scorso mese di marzo e anche la targa apposta era rubata, da un altro ciclomotore, nel mese di febbraio a Forte dei Marmi. E per questo era stato denunciato a piede libero per ricettazione.

L’arma usata durante la rapina lucchese, ha spiegato il dirigente della Mobile lucchese, era un fucile calibro 12: ” La rosata dei pallini aveva colpito la malcapitata al tronco, tanto che si era reso necessario un intervento chirurgico d’ urgenza per la estrazione di oltre 100 pallini in piombo, alcuni dei quali conficcati anche in parti vitali come l’ intestino e gli alveoli polmonari. Allo stato la donna, non più in pericolo di vita, dopo essere stata in rianimazione e successivamente ricoverata presso il reparto di pneumologia dell’ ospedale “San Luca” di Lucca, era stata dimessa nel pomeriggio dello scorso 6 giugno. Le serrate indagini della 3^ sezione della Squadra Mobile della Questura di Lucca ed il proficuo scambio informativo con il Commissariato di Polizia di Viareggio avevano consentito di attenzionare tra gli altri un pluripregiudicato 48enne di Viareggio, nullafacente, sospettato di aver commesso analoghi episodi delittuosi per procurarsi stupefacente. Tre testimoni oculari, cui nei giorni successivi sono stati mostrati album fotografici opportunamente predisposti, hanno riconosciuto con certezza il rapinatore in, Alessandro Antonio Giuliani viareggino del quartiere Varignano, classe 1966. Ai testimoni è stato inoltre mostrato il sospettato a figura intera, mercè fotogrammi estrapolati da un filmato effettuato nei giorni successivi nel corso di un servizio di osservazione all’ uopo predisposto. Anche in questo secondo caso i tre testimoni lo hanno concordemente di nuovo riconosciuto, parimenti senza ombra di dubbio. Gli sviluppi investigativi hanno dunque consentito di indagare il Giuliani per tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni personali gravissime e porto di arma clandestina. I solidi riscontri probatori raccolti hanno altresì consentito al Sostituto Procuratore Elena Leone titolare del fascicolo di indagine di chiedere ed ottenere, dal Gip Silvia Mugnaini l’ emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del Giuliani. Ricevuta l’ ordinanza, gli investigatori della Squadra Mobile lucchese lo hanno catturato e tratto in arresto ieri sera, dopo essere appena uscito dal Commissariato di Viareggio dove doveva presentarsi per l’ obbligo di firma due volte a settimana, su ordine del giudice, per reati inerenti gli stupefacenti. La perquisizione domiciliare, cui hanno partecipato una unità cinofila antiesplosivo ed una unità cinofila antidroga, ha dato esito negativo per la ricerca di armi e droga, ma ha consentito di sequestrare abbigliamento utile per il prosieguo investigativo. Sono state rinvenute anche targhe e parti di ciclomotore rubate, per cui il Giuliani sarà ulteriormente denunciato anche per ricettazione e per violazione dell’ obbligo di dimora. Durante la perquisizione, infine, i poliziotti hanno anche verificato che un marocchino, agli arresti domiciliari sempre per reati inerenti gli stupefacenti, non era in casa, e per lui è scattata la denuncia per evasione”.

La capillare attività di indagine messa in atto dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lucca, diretta da Virgilio Russo in collaborazione con la Squadra Volanti di Leonardo Leone, ha consentito di trarre in arresto il responsabile della rapina dello scorso 29 maggio al Supermercato Penny Market di Pontetetto, che aveva portato al ferimento della cassiera. Nel giro di appena due settimane, grazie all’impegno dei poliziotti alla guida del Questore Claudio Cracovia, è stata fornita una risposta rapida ad efficace alla richiesta di sicurezza che il Sindaco di Lucca aveva manifestato al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica , riunitosi appositamente lo scorso 4 giugno, per fare il punto della situazione e per individuare le misure atte prevenire tali tipologie delittuose. Apprezzamento è stato espresso dal Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, per l’attività svolta e per l’eccellente risultato conseguito che contribuisce a restituire tranquillità ai cittadini lucchesi, fortemente scossi da quell’episodio di violenza per il quale il colpevole sarà chiamato a rispondere di tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni personali gravissime e porto di arma clandestina.

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