Rapine ai kebab, in manette due giovani incensurati: a caccia di soldi per comprarsi droga

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VIAREGGIO – Sono stati arrestati per mano della Polizia i due giovani rapinatori che di recente avevano messo a segno due colpi ai kebab, l’ultima, in via Menini.

Gli uomini del Commissariato di Viareggio, diretto da Raffaele Gargiulo, sono risaliti ai due grazie alla descrizione delle vittime delle due rapine.

Una brutta storia, legata agli stupefacenti, e ai soldi che non avevano per comprarla tanto da farli diventare banditi. La dipendenza dalle droghe, purtroppo, fa fare cose sbagliate. Non è il primo, e nemmeno l’ultimo, caso. A Torre del Lago, come si ricorderà, fu fermata una donna che in cambio della dose vendeva il suo corpo. Storie di disperazione che toccano adulti, e come in questo caso, adolescenti.

Entrambi italiani, incensurati e studenti, lei 18 anni, lui 19, i “baby” rapinatori erano armati di scacciacani con proiettile a salve in canna, pronto per essere sparato, un lanciarazzi da segnalazione e coltelli.

Le armi sono state ritrovate in un campo a Bicchio e nella acque della Darsena, recuperate da un palombaro, e i due ragazzi sono stati messi agli arresti domiciliari.

Non si tratta di delinquenti abituali, ma di ragazzi comuni, che l’hanno fatta grossa – ci tengono a precisare dal Commisariato – e che, forse, nemmeno si sono resi conto del guaio, grande, in cui si sono messi. Il messaggio che deve passare, quindi, è che si passa un momento di disagio è opportuno riflettere, prima, e rivolgersi a punti di ascolto.

A spingerli a diventare criminali è stata la droga. Prima di passare in azione mettendo a segno le due rapine, al Varignano e in Darsena, i due fidanzatini avevano provato a vendere l’oro delle rispettive famiglie.  Poi i due raid, sempre per procurarsi denaro facile per farsi una dose. Nella seconda rapina il ragazzo era stato preso subito, grazie alla reazione dei titolari del kebab ( COME SCRITTO DA TGREGIONE.IT, LEGGI ANCHE: Rapina al Kebab, incappucciati e armati di coltello aggrediscono i … ), la ragazza, invece, era fuggita. Una volta rintracciata, ha collaborato con gli inquirenti, confessando.

Foto di Iacopo Giannini

 

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