“Razzista, vergognati”, Maroni al Principino accolto da cori e fumogeni

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “Razzista, vergognati”. I contestatori hanno accolto così, con qualche slogan di protesta e un paio di fumogeni, l’onorevole Roberto Maroni, attuale Presidente della Regione Lombardia e già Ministro degli Interni, intervenuto per parlare di sicurezza al Principino, a sostegno della lista Lega Nord che appoggia la candidatura a Sindaco di Viareggio di Massimiliano Baldini, e Claudio Borghi candidato, sempre per la Lega Nord, alla Presidenza della Regione Toscana. “Abbiamo accolto con piacere, e dovere, l’invito del Gruppo Autonomo, che ha voluto protestare contro Maroni in quanto ideatore della tessera del tifoso e dei divieti di trasferta, per contestare un razzista – spiegano i manifestanti, una cinquantina circa -: “Oggi, 28 aprile, è una data provocatoria – aggiungono -, quella della morte di Benito Mussolini,  e a pochi giorni dalla Liberazione, questo convegno conferma che la Lega Nord non si smentisce mai. Hanno fondato la loro “carriera” sull’odio raziale, Maroni, oltre a voler togliere l’assitenza pediatrica ai bambini stranieri vorrebbe far curare i gay”. Nessun “incidente”, e nessuno scontro con la Polizia, che dal tardo pomeriggio era presente in forza, con blindati dei Reparti Mobili da Firenze, e con i Carabinieri. La contestazione, durata una manciata di minuti, fino all’arrivo di Maroni, è stata più che pacifica ma i manifestanti non mollano: “Siamo qui a manifestare il nostro sdegno, e la nostra protesta non si ferma, proseguirà a maggio, quando a Viareggio arriverà  Matteo Salvini”.

5“Noi siamo fieri di essere leghisti e non ci facciamo intimorire dai contestatori – questa la risposta di Roberto Maroni dal palco del Centro Congressi alla platea, meno di 200, presente in sala: “Ho combattuto mafia, ‘ndrangheta e camorra figuriamoci se ci fanno paura quelli che lanciano le uova e fanno cori. Noi siamo i veri antifascisti che combattono l’ Europa e l’oppressione.  Chi viene senza permesso di soggiorno non è un profugo ma un clandestino. Chi ci governa non rispetta la legge, che dice che ci sono requisiti che vanno rispettati per l’accoglienza e quando arrivi ti metto in un Cie finché non ti ho identificato e non in un albergo a 4 stelle”. Parla a braccio, e riscuote consensi, Maroni: “Se sei idoneo e hai diritto perché scappi da una guerra – prosegue -,  se hai bisogno perché non sei in grado nel tuo paese di sopravvivere, ti accolgo. Altrimenti ti metto su un aereo e ti rimpatrio”.

3“La verità – spiega poi a Tgregione.it –  è che quello degli immigrati clandestini è un business che rende, e sappiamo a chi. Le morti in mare si evitano evitando le partenze. Io come Ministro avevo fatto gli accordi bilaterali con i paesi di partenza. Noi mandiamo dei segnali a delle persone che gestiscono il traffico di vite umane che hanno accordi con la ‘ndrangheta, si fanno i centri di accoglienza a casa loro e li aiutiamo lì. Hanno cercato in tutti i modi di ostacolarci e per non farci presentare alle elezioni ma non ce la faranno e vinceremo perché abbiamo riportato alle persone una speranza persa e abbiamo gli uomini e le donne giuste per trasformare la speranza in fatti concreti. Nella Lega abbiamo tanti giovani che sono leghisti doc e non vengono da altri partiti e questo è il nostro vantaggio e il nostro futuro, per questo ho dato le dimissioni da Segretario Federale perché avevo capito che c’era bisogno di rinnovamento e la scelta del movimento su Matteo Salvini si è dimostrata una scelta di maturità e la dimostrazione che l’investimento che abbiamo fatto sul futuro è stato giusto. Noi chiamiamo al voto tutti quelli che non votano sinistra compresa la componente civica perché siamo riferimento di tutti. Il modello Lombardia e quindi il modello di Viareggio (civiche più partiti) è il modello su cui vogliamo investire. Vogliamo essere la rivoluzione nella terra che ha fatto della rivoluzione la sua bandiera per dimostrare che si può fare meglio e che abbiamo tanto da dare alla nostra gente”.

unnamed“L’immigrazione ci vuole se c’è il lavoro – aggiunge il candidato regionale Claudio Borghi -, se non c’è il lavoro per il principio di “domanda ed offerta” si abbassano i salari. Non si stampano soldi, e il denaro che va agli immigrati sono soldi che vengono meno ai cittadini europei. Quindi o gravano come spesa o gravano sul cittadino che subisce i furti e le rapine da parte di alcune di queste persone che delinquono”.

“Ringrazio l’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni per la sensibilità che ha dimostrato non solo per la candidatura a Sindaco del sottoscritto ma, sopratutto, verso i gravi problemi di sicurezza che vivono Viareggio e Torre del Lago Puccini. Maroni, sia nel lungo colloquio avuto con lui prima dell’iniziativa al Centro Congressi che dopo, mi ha assicurato il massimo supporto suo e del suo partito circa le necessità del nostro territorio in tema di sicurezza e di lotta all’illegalità – queste le parole di Massimiliano Baldini -:”Da parte mia ho fatto presente l’urgenza di risorse, in uomini e mezzi, di cui ha bisogno il territorio d i Viareggio e della Versilia per garantire un adeguato contrasto alle attività criminose svolte ai danni di cittadini, imprese ed ospiti ed un’offerta turistica degna del nostro nome. Poter contare sulla sua esperienza di ex Ministro degli Interni mi da’ ulteriore fiducia riguardo agli ardui compiti che ci aspetteranno”.

( foto di Iacopo Giannini )

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