Regolamento urbanistico: verso l’approvazione lo spartiacque tra il prima e il dopo dissesto

VIAREGGIO – Recupero del patrimonio edilizio esistente, sviluppo della mobilità sostenibile, valorizzazione dei luoghi di attrazione turistica,
ristabilire le giuste connessioni con le aree del Parco e del porto, massima attenzione alle periferie

Forte recupero del patrimonio edilizio esistente con la rigenerazione delle aree degradate e in stato di semi-abbandono, sviluppo della mobilità sostenibile, valorizzazione dei luoghi di attrazione turistica, ristabilire le giuste connessioni con le aree del Parco e del porto, massima attenzione alle periferie: questi gli obiettivi primari che si pone il nuovo Regolamento Urbanistico, di cui si è parlato questo pomeriggio nella sala di rappresentanza del palazzo comunale.

Presenti il sindaco Giorgio Del Ghingaro, l’assessore alla rigenerazione urbana Federico Pierucci, Fabio Lucchesi, (Università di Firenze, Dipartimento di Architettura), referente per la pianificazione urbanistica, cartografia e mobilità, Giovanni Belletti, (Università di Firenze, dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa), referente per la valutazione ambientale e paesaggistica.

Un appuntamento che ha dato l’avvio al colloquio con la città e con tutti i soggetti rappresentativi delle categorie professionali, economiche e sociali del nostro territorio in vista dell’approvazione del Nuovo Regolamento Urbanistico. Un confronto su un tema molto complesso e tuttavia assolutamente strategico per il futuro del Comune di Viareggio.

Sono, infatti, oramai ben 21 anni che il Comune di Viareggio non vede l’approvazione di un nuovo Regolamento urbanistico, l’ultimo atto approvato in tal senso risulta infatti essere la Variante generale del 1997 che è ancora oggi lo strumento utilizzato per la regolamentazione del territorio. L’assenza di un atto di pianificazione aggiornato si aggiunge ad un Piano Strutturale ormai anch’esso datato e rimasto per gran parte privo di sbocchi a causa dell’assenza di un successivo strumento di attuazione.

«Un ritardo gravissimo, che ha portato enormi disagi per chi deve applicare le norme e per chi è tenuto a rispettarle – ha dichiarato il sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Norme obsolete, che evidentemente spesso cozzano con una realtà morfologica, economica e sociale profondamente mutata. Come tutti sappiamo durante questo lungo periodo di tempo abbiamo avuto l’adozione e poi la revoca di un Regolamento Urbanistico e l’avvicendarsi di numerosissime tra amministrazioni e Commissari. E intanto tutto è rimasto sostanzialmente com’era, un territorio completamente ingessato».

Nell’anno 2014 con l’avvio del procedimento del nuovo RU il Comune è stato posto in salvaguardia rispetto all’applicazione della nuova normativa regionale in materia (L. 65/2014). Ciò consente all’Ente di completare il procedimento di approvazione secondo le normative precedenti, dunque non piano operativo ma un Regolamento Urbanistico.

«La scelta della nostra amministrazione è stata quella di chiudere la stesura con quella procedura al fine di non perdere ulteriore tempo e dover ricominciare tutto da capo» continua il primo cittadino.

Il tutto secondo alcune linee guida fondamentali, che sono in primo luogo quelle del recupero delle aree degradate: «Pensiamo alle grandi aree produttive dismesse, che in alcuni casi raggiungono le dimensioni di piccoli quartieri, alle aree interessate da servizi da delocalizzare, alla correlata attività di bonifica, necessaria in molti casi a produrre un serio e concreto risanamento ambientale oltre che a ricucire pezzi veri e propri di città».

Poi la nuova progettazione delle infrastrutture di accesso e di collegamento con la città e con la frazione di Torre del Lago con un’attenzione particolare alla mobilità dolce e al decongestionamento del traffico.

Necessario inoltre attivare piccoli interventi di quartiere assieme ai soggetti privati che servano a determinare nuovi standard e a rendere maggiormente fruibili e vivibili i nostri centri e le nostre periferie.

E ancora: valorizzare i luoghi di attrazione turistica e agevolarne la fruibilità attraverso una sinergia tra l’Amministrazione, le categorie economiche e tutte le forze imprenditoriali del territorio. Favorire la creazione di nuovi punti di aggregazione sociale attraverso spazi pubblici all’aperto e la tutela delle aree a verde.

Infine, fondamentale predisporre le giuste connessioni in termini di pianificazione con quelle aree che rivestono un’importanza strategica e che sono sottratte alla diretta competenza dell’Amministrazione: quindi il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e le aree ricomprese all’interno della gestione dell’Autorità portuale regionale.

Un lavoro intenso che porterà all’approvazione definitiva dell’RU entro al fine dell’anno.

«Abbiamo chiesto da diversi mesi a cittadini, imprese ed associazioni di inviare in anticipo le proprie proposte al fine di anticipare il più possibile una valutazione delle stesse già in fase di adozione. Sono arrivate moltissime sollecitazioni che sono tutte all’attenzione di chi si occupa della pianificazione ed alle quali cercheremo di dare una risposta per quanto possibile».

«Da oggi comincia il percorso di confronto con la città, non a caso dopo l’approvazione del bilancio e dopo che l’Amministrazione comunale ha fornito la somma sufficiente per poter chiudere i debiti. Di fatto oggi siamo qui a segnare un confine tra il prima e il dopo dissesto.

Nelle prossime settimane incontreremo gli ordini professionali interessati, le categorie economiche, e le associazioni del territorio. Al termine di questo iter cercheremo di fare sintesi e predisporre un atto di adozione in grado di dare risposte».

«Obiettivo primario la trasparenza: trasparenza per tutti, per il cittadino che potrà consultare online e capire quali sono le previsioni normative per le proprie proprietà, chiarezza per gli operatori, per chi ogni giorno lavora confrontandosi con i nostri uffici, chiarezza sul modello di città che vogliamo e che ci troveremo davanti per i prossimi anni. Il percorso è lungo, il lavoro è tanto – conclude il sindaco – ma sono sicuro che con l’aiuto di tutti, anche in questo settore, dimostreremo che Viareggio è già ripartita».