Renzi e il Pd a Sant’Anna di Stazzema: “L’anagrafe antifascista un messaggio necessario”

STAZZEMA – ( di Matteo Baudone ) – Perfino le telecamere di Agorà, il popolare talk show del mattino di Raitre, hanno voluto immortalare il ricordo dell’eccidio di Sant’Anna proprio dal monumento ossario in ricordo nel paese di Sant’Anna di Stazzema. Insieme a loro giornalisti, fotografi e telecamere da tutti i media italiani hanno immortalato la firma simbolica di Matteo Renzi su un tablet davanti al monumento in commemorazione della strage nazifascista. Grande dispiegamento di forze dell’ordine tra Carabinieri e Polizia, e non solo, con i cani addestrati che hanno setacciato palmo a palmo la zona per garantire la sicurezza. Inoltre il Segretario del Partito Democratico è voluto intervenire accompagnato da ministri e altri membri del governo uscente per segnarsi all’anagrafe antifascista del paese di Sant’Anna. Anagrafe che da qualche tempo sta raccogliendo numerose adesioni da parte di uomini e donne famosi o meno in tutta Italia. Prima però dell’intervento del Segretario Renzi, una scolaresca di bambini ha visitato la zona dell’ossario accompagnati da una guida e dalle maestre. Mentre giornalisti e cameraman sono stati in attesa all’ossario, alla base della salita verso il monumento, un folto gruppo di persone si è radunato fuori la chiesa e il piazzale che porta al Museo Storico della Resistenza, in attesa di Matteo Renzi.  Verso le 11 hanno iniziato a salire i primi visitatori. E le forze dell’ordine si sono date da fare per organizzare la salita di Renzi chiedendo a chi si trovava in zone non disponibili per lo svolgimento della cerimonia di spostarsi. Dopo le 11:30 è iniziata la salita. Matteo Renzi è arrivato poco dopo insieme al sottosegretario Cosimo Ferri e ad altre personalità, tra cui il ministro alla Giustizia Andrea Orlando. Ha fatto il giro del monumento ossario e poi si è concesso ai giornalisti. Tra i presenti anche Graziano Del Rio. Discorso molto tagliente riguardo cosa sia e cosa non sia antifascismo, facendo distinguo netti tra ciò che lo può essere ma non lo è, e ciò che invece lo è davvero non solo come comportamento, ma come valore fondante trasversale. Non unico di una parte politica. Finito il discorso, ci si è avviati verso la discesa. Perché a dispetto di quanto si possa pensare, Renzi e tutti gli altri uomini di governo non sono saliti in auto, ma hanno fatto tutto il percorso sterrato, con pietre aguzze e pezzi ricoperti di muschio scivoloso, a piedi, insieme a tutti gli altri visitatori.

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha raggiunto stamani Sant’Anna di Stazzema, luogo di eccidio nazifascista che fece 560 vittime tra la popolazione nell’agosto 1944, per sottoscrivere la sua iscrizione all’anagrafe antifascista. Prima di salire al sacrario, Renzi ha parlato con i superstiti e deposto una corona al cippo che ricorda la strage. Tra i presenti, come detto, anche il ministro alla Giustizia Andrea Orlando e il sottosegratario Cosimo Maria Ferril

“Oggi vorremmo dare un messaggio forte, senza polemica, per dire che troviamo necessario aderire a un elenco di quelli che dicono che il nazifascismo è stato il male assoluto e che se c’è un luogo simbolo quello Sant’Anna di Stazzema, e purtroppo non è il solo”. Sono queste le parole di Matteo Renzi oggi al sacrario delle vittime della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema sottoscrivendo l’adesione all’anagrafe antifascista. Renzi lo ha detto dopo aver ricordato la battuta di Salvini sull’anagrafe canina, senza citare il leader leghista. “Quando il sindaco ci ha proposto l’adesione all’anagrafe antifascista qualcuno ha fatto una polemica giuridica, ha detto che l’anagrafe la fanno i cani.  Certo l’anagrafe la fanno per i cani, e anche i cittadini in Comune, la fanno tutti gli uomini che hanno bisogno di registrarsi in un elenco. I nazisti – ha proseguito il segretario del Pd – non avrebbero potuto fare tutto quello che hanno fatto, arrivare fin quassù, se non fossero stati accompagnati dai fascisti, dagli italiani, il nostro Paese è stato corresponsabile. Non è un film, queste cose sono accadute davvero. Noi abbiamo fiducia nelle nostre istituzioni: non siamo qui perchè temiamo che domani torni la dittatura fascista. Non esiste questo rischio. Siamo qui, a ottanta anni dalle Leggi Razziali, per ricordare che il nostro Paese non è stato innocente ma ha avuto grandi responsabilità. Abbiamo il dovere della memoria: è fondativa per il futuro. Solo tenendo viva l’attenzione verso l’ideale democratici noi possiamo costruire una prospettiva. Il Fascismo appartiene al passato ma sono ideologie che vanno combattute. Chi picchia la forze dell’ordine in nome dell’antifascismo non può ritenersi tale ma è un criminale e basta. Come chi prende una pistola a Macerata e spara a persone di colore compie un crimine e deve essere rinchiuso nelle patrie galere. L’antifascismo è un valore che appartiene a tutti e oggi siamo qua per aderire all’anagrafe di coloro che dicono no al nazifascismo: è il male assoluto”. Il segretario del Pd ha poi concluso il suo intervento con “Viva l’Italia, viva la Resistenza”.

L’iniziativa dell’anagrafe antifascista ha raccolto subito una marea di adesioni. Si sono iscritti da Firenze, Milano, Roma, Livorno, Pisa, Massa, dalla Sardegna, dalla Sicilia, ma anche dall’estero. Soprattutto dalla Germania: più di seicento i tedeschi neoabitanti virtuali di Stazzema che si sono iscritti.

“Vorrei invitare veramente Salvini a ragionare, a venire qui, a confrontarsi con i superstiti, conoscere la storia, conoscere anche la nostra costituzione. L’anagrafe antifascista che qui si firma è esattamente mettere di nuovo una firma sotto la nostra costituzione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli rispondendo ai giornalisti a una domanda su Salvini, intervenendo oggi a Sant’Anna di Stazzema, dove il Pd si è dato appuntamento stamani per sottoscrivere l’anagrafe antifascista. Nei giorni scorsi il segretario del Carroccio ha associato l’anagrafe istituita dal comune versiliese a quella canina. “Quindi, ogni cittadina e cittadino italiano, ogni persona che vive nel nostro Paese – ha continuato – dovrebbe rispettare i valori della nostra Costituzione. Lui, che vuole rappresentare una parte di questo Paese, dovrebbe sapere e dovrebbe in realtà dire che è orgoglioso di venire qua a sottoscrivere l’anagrafe antifascista”. A Salvini, dico solo attenzione. Aver fatto quella affermazione significa non conoscere e non valorizzare i valori della nostra costituzione, che permettono a ciascuno di noi, e quindi anche a lui, di dire liberamente la propria opinione”. Per Fedeli, ” è un errore disconoscere la storia del nostro Paese. Chi disconosce la nostra storia non ha la capacità di portarne avanti i valori di convivenza civile e democratica”.

“Per noi è cruciale essere qui oggi, ribadire con grande determinazione il nostro impegno antifascista, contro ogni violenza, intolleranza. Abbiamo visto in queste settimane quello che è accaduto in giro per il Paese, le sottovalutazioni che alcuni ancora raccontano di questo fenomeno”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina dopo aver firmato l’anagrafe antifascista. “Siamo qui – ha proseguito – perchè le nostre radici affondano in queste tragedie e ricordare il primo atto fondamentale, la memoria il primo atto di cittadinanza che vogliamo manifestare. E poi c’è la dimensione della cittadinanza. Se siamo qui anche con tanti ragazzi è perchè vogliamo ancora una volta dire che la Costituzione è il nostro faro ed i suoi valori, i valori antifascisti scolpiti nella Carta costituzionale, sono il nostro riferimento anche per il futuro”.

I Ministri Maurizio Martina, Valeria Fedeli, Andrea Orlando, Graziano del Rio, insieme ai Sottosegretari e ad altri parlamentari hanno aderito questa mattina, giovedì 15 febbraio 2018, all’Anagrafe antifascista del Comune di Stazzema.

La sottoscrizione online della Carta di Stazzema e l’Adesione all’Anagrafe antifascista si è svolta nei pressi del Sacrario di Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo del Parco Nazionale della Pace, dove riposano i Martiri di Sant’Anna.

Per aderire all’Anagrafe antifascista è sufficiente compilare il form online sul sito www.anagrafeantifascista.it : le adesioni, dal 27 dicembre 2017, sono finora 33.359 con un trend di crescita notevole.

“L’antifascismo è un valore di tutti”- dice il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. “Chiunque sottoscriva la Carta di Stazzema e aderisca all’Anagrafe antifascista è il benvenuto. Non si tratta di una patente o di un certificato, si tratta di prendere posizione e di dichiarare con forza che il valore dell’Antifascismo è fondante della nostra Repubblica e della nostra Costituzione che è nata anche a Sant’Anna di Stazzema. Come recita la Carta di Stazzema, Antifascismo significa “essere per”: un mondo senza guerre, terrore e forme di oppressione; un futuro migliore, di progresso sostenibile, bellezza e civiltà; la fiducia nell’uomo e nelle sue potenzialità, nella ragione, nella cultura”.

Per questo l’anagrafe è antifascista, perché il Fascismo è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo; non solo un periodo storico quanto anche l’espressione di una visione del mondo e dell’uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo. Essere antifascisti è una battaglia di civiltà: è l’affermazione di un universo di idee e di valori opposti ai totalitarismi.

L’iniziativa ha avuto inizio alle ore 10:30 con la deposizione di una corona di alloro al cippo commemorativo sulla piazza della Chiesa. E’ seguito l’incontro tra la delegazione dei Ministri, i superstiti e alcuni familiari delle vittime della strage. Dopo aver percorso la Via Crucis, si sono recati al Sacrario di Sant’Anna di Stazzema per aderire all’Anagrafe antifascista: l’iscrizione è avvenuta online, mediante un tablet, compilando il form sul sito dedicato.

QUI IL VIDEO: “Chi non è antifascista non è degno della comunità democratica”, nel video Matteo Renzi al …