Rete ambientale Versilia, confronto con i candidati sindaco

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VIAREGGIO – Cinque candidati a sindaco (Antonini, Baldini, Del Ghingaro, Poletti, Zanni) hanno accettato il confronto pubblico e tutti hanno sottoscritto alcuni dei documenti proposti dalla Rete ambientale della Versilia:

“Dei due assenti (Giorgetti e Santini) – si legge nella nota stampa – soltanto uno ha spiegato perché non era presente, Santini, dichiarandosi disponibile ad incontrare la Rete successivamente. Giorgio Del Ghingaro che quella sera non aveva firmato nessun documento ha poi fatto sapere alla Rete di voler sottoscriverli tutti. Dieci i documenti presentati, oltre tre le ore per affrontarli tutti: l’incontro del 7 maggio scorso al Fienile, intitolato “Un patto per l’ambiente”, organizzato dalla Rete per sensibilizzare i candidati e i cittadini sui temi ambientali, ha avuto un buon successo di pubblico, malgrado la complessità degli argomenti e perciò vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato. Questa mattina, 20 maggio, la Rete ha svolto una conferenza stampa per illustrare il resoconto della serata. Alla conferenza hanno partecipato anche i candidati sindaci Luca Poletti (Pd), Giulio Zanni (M5S) e i candidati al Consiglio della lista Repubblica Viareggina Alessandro Giusti e Matilde Benedetti. I documenti saranno inviati anche ai candidati di zona in corsa per le elezioni regionali. Vogliamo ricordare i comitati che fanno parte della Rete Ambientale, alcuni dei quali sono nati nei Comuni limitrofi, a testimonianza del fatto che i temi ambientali non riguardano solo questa o quella piccola parte di un territorio, ma vanno visti in un’ottica comprensoriale:

Amici della Terra Versilia
Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia (Co.As.Ver.)
Comitato Capezzano Vive (Co.As.Ver.)
Comitato Marco Polo Viareggio (Co.As.Ver.)
Comitato Pedona Ambiente e Salute
Comitato Salviamo Viareggio
Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi
Italia Nostra Versilia
Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute)

Comitato via Matteotti Viareggio

Nuova Civiltà Mediterranea

Ciò che preme sottolineare è l’impegno che la Rete ha chiesto ai candidati sindaci, come avvenuto anche in passato, spesso senza risultati: far partecipare i comitati alla discussione e alle decisioni sui temi dell’ambiente e della salute, ascoltando e confrontandosi nel merito e attuando una vera partecipazione dei cittadini.

Nell’incontro del 7 maggio, dopo un’introduzione sulla situazione epidemiologica della Versilia, a cura di Medicina Democratica, con numeri e dati circa l’incidenza dei tumori, questo è l’elenco degli argomenti che sono stati discussi.

  • Tutela delle risorsa acqua, del paesaggio e delle aree umide (a cura dell’associazione Amici della Terra)

Occorre intervenire su: la salinizzazione e l’inquinamento delle falde acquifere, il deficit idrico, il sistema delle chiuse, le fognature, il lago di Massaciuccoli senza realizzare il Tubone.

Sono necessari: la tutela del terreno e del verde urbano, lo stop al consumo di suolo, la manutenzione delle pinete, la tutela delle aree protette, la qualità delle aree urbane, l’educazione ambientale e la partecipazione della cittadinanza.

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Poletti, Zanni, (Del Ghingaro)

 

 

  • Lago di Massaciuccoli (a cura di Associazione Nuova Civiltà Mediterranea)

Il Lago e l’area che lo circonda sono inquinati a causa della continua immissione di sostanze pericolose. Occorre riparare e prevenire il danno ambientale con l’adeguamento del depuratore e della rete fognaria, la riconversione delle attività agricole, il risanamento del fondale del Lago. Con il progetto del Tubone le cause dell’inquinamento non sono eliminate, ma soltanto diluite.

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Poletti (ad esclusione della parte sulle acque del Serchio – Tubone), Zanni, (Del Ghingaro)

 

  • Antenna e sottostazione elettrica di via Matteotti (a cura del comitato omonimo)

Nel sito di via Matteotti, insistono diverse fonti di inquinamento elettromagnetico e perciò si chiede la rimozione dell’antenna, un nuovo piano della telefonia mobile e il relativo regolamento, la ripresa immediata del tavolo tecnico e la bonifica completa del sito

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Poletti (con impegno a trovare elementi giuridici e scientifici per dimostrare il pericolo per la salute), Zanni (se la legge lo consente), (Del Ghingaro)

 

 

 

  • Inquinamento elettromagnetico (a cura del comitato di Marcello Ricci del comitato Marco Polo)

Si chiede la sospensione delle nuove autorizzazioni ai Gestori, la revisione del piano della telefonia, la ripresa immediata del tavolo tecnico e che l’amministrazione proceda secondo i principi di prevenzione, precauzione e minimizzazione del rischio.

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Poletti (con impegno a trovare elementi giuridici e scientifici per dimostrare il pericolo per la salute), Zanni (a norma di legge), (Del Ghingaro)

 

 

  • Gestione virtuosa dei rifiuti (Rete ambientale della Versilia)

Ridurre alla fonte i rifiuti e poi riciclare e compostare il più possibile quelle che oggi si chiamano  le materie prime secondarie. Introdurre il porta a porta, realizzare centri di raccolta, riparazione e riuso; far diventare Pioppogatto “la fabbrica dei materiali”, applicare la tariffa puntuale. Realizzare un vero digestore anaerobico presso il depuratore di Viareggio, per produrre biogas.

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Poletti, Zanni, (Del Ghingaro)

 

 

  • Acqua (Gaia) (a cura del comitato Dalla parte del cittadino di Forte dei Marmi)

L’acqua come bene pubblico primario deve considerarsi privo di rilevanza economica e fuori dalla logica speculativa. Le tariffe di Gaia in costante aumento e la decisione dell’Ait di autorizzare le partite pregresse anche se sono crediti scaduti, le tubature di amianto, la fognatura e la depurazione, i distacchi agli utenti: a causa di tutto ciò si chiede il ritorno alla gestione diretta da parte del Comune e dei Comuni consorziati

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Zanni, (Del Ghingaro)

 

  • Amianto (a cura di Marcello Ricci, comitato Marco Polo)

L’amianto è presente in molti luoghi della città, dalla Darsena dei cantieri navali dove è stato utilizzato per decenni, fino alla Passeggiata dove viene sbriciolato dal vento e dal salmastro. Il Comune ha il potere di imporre la rimozione dell’amianto. La sicurezza nel fornire “il kit” per la rimozione fai-da-te non è assicurata, perciò le operazioni dovrebbero essere svolte da una ditta specializzata.

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Poletti (esclusa la critica al kit per la rimozione fai-da-te), Zanni, (Del Ghingaro)

 

 

  • Inquinamento dell’Aria (a cura di Marcello Ricci, comitato Marco Polo)

Si chiede di far funzionare le centraline, di monitorare in vari punti della città il livello di inquinamento dovuto al traffico, di controllare gli impianti produttori di vapori. Gli autobus vecchi dovrebbero essere sostituiti con mezzi meno inquinanti. Occorre programmare giornate di sospensione del traffico ma anche evitare di spruzzare sostanze profumate sulle discariche o alla La Morina

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini e Zanni (dicendo no ai parcheggi sotterranei), (Del Ghingaro)

 

 

 

  • Sanità (a cura di Medicina Democratica)

Il sindaco dovrà far di tutto per salvaguardare l’ospedale della Versilia che è, evidentemente, in dismissione. Inoltre dovrà prendere posizione contro le prestazioni a prezzo sociale eseguite nel privato. La situazione è molto delicata, a causa anche dei prepensionamenti in assenza di turn over, che possono portare alla diminuzione delle prestazioni e la mancanza di servizi territoriali.

 

Candidati che lo hanno firmato: Antonini, Baldini, Zanni, (Del Ghingaro)

 

 

 

  • Inquinamento acustico (a cura di Marcello Ricci, comitato Marco Polo)

E’ una forma di inquinamento subdola e che a Viareggio è determinata soprattutto dalle attività ludiche (locali, Carnevale) e dal traffico caotico. La musica ad alta intensità è anch’essa una forma di inquinamento e rappresenta un rischio per la salute. Fra permessi in deroga e l’assenza del fonometro, i controlli dei vigili urbani sono assenti o inefficaci. Si chiedono invece interventi di prevenzione, controllo e repressione.

 

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