Riapre il “Pidocchino”, standing ovation per Fabrizio Larini e soci

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Anni e anni di chiusura. E proteste. Dove la politica ha potuto far poco. Ma oggi, dopo mesi di lavori, e permessi, grazie a due imprenditori, Fabrizio Larini, ex sindaco di Massarosa, e Matteo Nenciolini, oltre che a Simone Gialdini e Valentina Gaini. il Cinema Centrale, più conosciuto dai viareggini come il “Pidocchino” riapre. Una via Cesare Battisti in festa, e amanti del cinema d’autore felici per il ritorno ai vecchi fasti di quello che per decenni è stato un punto di incontro per tutti.

Una vera e propria standing ovation, quella sulla pubblica via, questa mattina per Fabrizio Larini: “Se ti candidi a sindaco ti voto”, questa la frase ricorrente.  Ma Larini, che la politica ormai se l’è messa alla spalle, non ci pensa nemmeno, ha risposto. Il suo mondo è quello dell’imprenditoria, e del cinema in particolare. Il “Pidocchino”, il cartello dei film in programmazione di qui a Natale è fitto di anteprime nazionali, sarà anche un luogo di incontri, e dibattiti culturali, aperto non solo dopo cena ma anche dalle 17.30 in poi. Fare cultura, e riaccendere le luci al Cinema Centrale, significa anche far rivivere il centro cittadino. E dove c’è luce e vita, il degrado è di per sè sconfitto.

“E’ un momento particolare per la città – hanno spiegato i nuovi gestori –, decine di negozi chiudono, noi invece ci buttiamo in un investimento da circa 350 mila euro. Vogliamo dare un segnale, essere un po’ il simbolo della Viareggio che non si arrende, ma anzi, punta su quello che l’ha resa unica, come essere un cuore pulsante dell’offerta culturale e cinematografica in Toscana”. Duecento i posti a sedere, in una sala di velluto azzurro, e un sistema di proiezione all’avanguardia. Il biglietto di ingresso 8 euro, 6 il ridotto, salvo ulteriori sconti con la tessera di socio.

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