“Ricatto vergognoso: siamo in uno Stato di diritto, non borbonico”

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VIAREGGIO – “In primo luogo, intendo manifestare la massima solidarietà, mia personale e del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini che rappresento in Consiglio Comunale, al sindacato ed ai dipendenti comunali oggetto di un ricatto vergognoso da parte dell’Amministrazione Del Ghingaro la quale, a mezzo dell’Assessore Alberici, intenderebbe condizionare la discussione sugli accordi sindacali relativi agli stessi dipendenti del Comune di Viareggio al pregiudiziale ritiro del ricorso al TAR presentato a tutela dei diritti costituzionali dei lavoratori lesi dalla recente macrostruttura approvata da questa Giunta ed oggetto di pesanti critiche all’interno dello stesso Ente pubblico”. Parole, queste, del consigliere e avvocato Massimiliano Baldini dopo la notizia arrivata dalla Rsu ( LEGGI ANCHE: “Siamo stati sottoposti ad un azione di ricatto gravissima da parte dell’assessore al personale Valter Alberici): “Si tratta di un atto gravissimo – aggiunge Baldini -, teso a ledere le prerogative democratiche che il nostro ordinamento garantisce a tutti i cittadini. Fino a prova contraria – piaccia o no a Del Ghingaro ed ai suoi amici di Capannori e dintorni – siamo uno stato di diritto e non un regno borbonico. Viareggio è una città dalla grande tradizione democratica e libertaria ed i viareggini sono orgogliosi di questo status che, da sempre, rende loro cittadini di prima classe e non sudditi del valvassore di turno ! E’ bene che i cittadini sappiano chi sono questi personaggi, i quali vorrebbero anche far pensare di avere una particolare sensibilità verso il mondo del lavoro ed i diritti sindacali ma alla prova dei fatti sono in grado di comportarsi solo in questo modo ! Un atteggiamento che ricalca quello tenuto verso il Consiglio Comunale, verso la Conferenza Capigruppo, verso le Commissioni Consiliari, nel totale disprezzo delle minoranze e delle loro prerogative. Tutte le forze vive e democratiche della città si organizzino per far fronte ad una situazione non più tollerabile”.

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