Rifiuti, Bramanti: “Il Pd ha una gran voglia di privatizzare”

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FORTE DEI MARMI – “Il PD ha una gran fretta di privatizzare. La faccenda preoccupa non poco visto che riguarda servizi e soldi pubblici”.

Lo scrive in una nota il candidato sindaco Giampaolo Bramanti:

“A tal proposito l’assemblea ATO toscana nord che gestisce i rifiuti, delibera nel 2011 l’avvio della procedura per privatizzare  il 45 % circa del capitale sociale e per l’affidamento a reteambiente del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani.  Capito ?! Tutto inizia 6 anni fa. Come dire nasce un bimbo e poi va a scuola.

Ora ammesso e non concesso che tutto quello che è privato sia migliore del pubblico, mi chiedo cosa sia successo in questo lungo periodo. Evidentemente poco o nulla.

Oggi alla vigilia delle elezioni comunali i sindaci di sinistra firmano un accordo che spiana la strada alla privatizzazione. Alla faccia dell’esito delle prossime elezioni di Forte dei Marmi e Camaiore, i cui sindaci uscenti neanche si pongono il problema di non essere confermati o che i sindaci eletti si ritroveranno a prendere atto di una cosa che nella migliore ipotesi potrebbero non conoscere, o che sulla quale potrebbero anche non essere daccordo.

E allora dov’è il rispetto democratico, dov’è l’etica nell’azione politica intesa come servizio al cittadino? Addirittura il Sindaco uscente di Forte dei Marmi non può neanche ripresentarsi per aver esaurito i due mandati. Ciò nonostante  firma e decide per la comunità dimostrando arroganza e presunzione.

Si potrebbe pensare che dia per scontato che il suo delfino, il dott. Molino vincerà l’elezioni, ma questo per la costituzione lo decideranno gli elettori non il sindaco Buratti.

Tutto ciò dimostra l’arroganza di un PD e dei suoi uomini, e in particolare del  renzismo già bocciato dagli italiani appena 7 mesi fa.

Per quanto mi riguarda non essendo informato del caso, posso solo dire che a naso è facile intuire che il privato nella circostanza risponde a logiche di profitto comprensibili quanto si vuole, ma che intrecciate a patti sindacali possono far scattare l’automatismo dei rincari tariffari. Un piano industriale che si regge su aumenti dei costi a carico dei cittadini, mi trova assolutmente contrario a prescindere.

Ma tant’è. Il sottoscritto, come candidato sindaco della lista “legati al forte”, prendo l’impegno davanti ai cittadini e nel loro esclusivo interesse di approfondire l’argomento quando avrò a disposizione i documenti  e decidere nel  merito della questione. Anche se il protocollo d’intesa porta già la firma di Buratti”.

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