Rifiuti, no alla privatizzazione: rivolta degli amministratori

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PIETRASANTA – L’asse che non ti aspetti. Quello che abbraccia sindaci e amministratori di Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, liste civiche e Lega Nord, contro la privatizzazione del servizio di gestione dei rifiuti. All’interno dell’Ato Toscana Costa è rivolta dei Comuni di Pietrasanta, Livorno, Cascina, Bagni di Lucca, Zeri  e altri contro la privatizzazione del servizio di gestione rifiuti, votata dai sindaci che fanno capo al Partito Democratico. Un fronte dissidente, che si era già riunito nei mesi scorsi  e che ieri è uscito allo scoperto con un video, forte di oltre 28mila visualizzazioni in ventiquattr’ore. Nella registrazione, pubblicata in rete al termine dell’assemblea Ato convocata a Pisa, compaiono il vicesindaco di Pietrasanta Daniele Mazzoni, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, l’assessore all’Ambiente di Bagni di Lucca, Maurizio De Mattia e il sindaco di Zeri, Egidio Pedrini. Una costola importante dell’Ato di costa, unita dal no alla privatizzazione e alla carta dei servizi approvata ieri dalla cordata monocolore dei sindaci Pd. “Io la chiamerei carta dei disservizi – dice il vicesindaco Mazzoni – Non a caso, prevede una soglia dell’1% di tolleranza per eventuali disagi e carenze da parte del gestore che non saranno contestabili e sanzionabili. Quella in atto è un’operazione che va contro gli interessi del territorio e comporterà un sicuro aumento delle tariffe. Noi ci opporremo con tutte le forze, esattamente come abbiamo fatto in assemblea votando contro l’atto d’indirizzo che i sindaci Pd hanno approvato compatti per spianare la strada a RetiAmbiente e alla futura privatizzazione”.

Il documento, presentato in sede di assemblea sarà oggetto di ricorso al Tar. “E’ un atto illegittimo – spiega ancora Mazzoni – discusso nelle segrete stanze del Pd per essere presentato in assemblea senza preavviso. Non c’è stata concessa neanche la sospensione della seduta per poterlo leggere. La politica non si fa a colpi di blitz e di votazioni last minute. Di quanto accaduto informeremo anche la Procura nell’ambito di un esposto che riguarda il settore dei rifiuti. Ci sembra molto grave il modo di procedere dei sindaci che rispondono al Partito Democratico. Vorrei capire qual è l’interesse a far entrare un privato nella gestione di un servizio che già funziona, manca perfino un tetto al guadagno sotto forma di utili che il privato farà a scapito dei cittadini. Noi non ci stiamo, sono giochini già visti con effetti purtroppo facilmente prevedibili, a cominciare da quelli sulle bollette. Il Pd evidentemente, quando si tratta di migranti e rifiuti, vuole decidere in solitaria”.

1 comment

  1. David Lucii 2 aprile, 2017 at 09:53 Rispondi

    Peccato che Mazzoni & C dicano una cosa, ne pensino un altra e ne facciano un altra ancora. Solo pochi mesi fa Pietrasanta ha deliberato l’entrata di ERSU in Rete Ambiente..

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