Rioni, si. Rioni, no… E se il Comune avesse ragione?

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VIAREGGIO –  (di Stefano Piccolomini) – Provocazione: e se il Comune di Viareggio avesse ragione ? In altre parole se quello che chiede l’Assorioni, cioè un’importante sconto, perché di questo si tratta, delle spese di pubblica sicurezza e pulizia delle strade interessate dalle feste rionali fosse una forzatura, o meglio, una “viaregginata” che non può più continuare?

Mi spiego meglio: in tutti questi anni, in un modo o nell’altro, un anno più e un anno meno, si è sempre riusciti a far quadrare i costi delle manifestazioni. Come nelle più classiche partite di giro il comune si accollava, con accordi siglati con le partecipate o in altre modalità, i costi, alti, indubbiamente, dei servizi pubblici essenziali all’inizio della manifestazione.

Giusta o sbagliata, questo sta alla sensibilità di ognuno, la politica scelta dalle amministrazioni comunali è sempre stata questa. “Erano altri periodi” si obietterà. Vero, periodi di vacche grasse, o forse semplicemente ingrassate, grazie a qualche artifizio contabile. Si dirà, vero, che l’indotto prodotto dalle manifestazione rionali, crea, per gli esercenti dei quartieri, e non solo, un ritorno economico e pubblicitario importante e vitale, in questa congiuntura economica, per il proseguo di molte attività.

E poi, o forse c’era come mi suggerisce qualche amico che dei rioni si è sempre occupato la parte più vera, quella più popolare, quella che ha fatto nascere questa strana creatura che, negli anni, si è trasformata in una manifestazione non più considerabile solo come corollario dei corsi mascherati. Frequentata sempre maggiormente ma anche sempre più complessa da svolgere. Stretta tra la burocrazia italiota e una gestione che richiede maggiori professionalità e che sconta anche, purtroppo, un progressivo allontanamento della partecipazione diretta dei viareggini.

Il commissario Romeo, raggiunto telefonicamente dopo la conferenza stampa di questa mattina dove i comitati dei rioni hanno annunciato il “forfait” ( leggi anche:Senza lilleri non si lallera: troppo care le spese, saltano i rioni ), ci ha spiegato che in un comune commissariato e al dissesto, certi servizi non sono più possibili “a gratisse”. Non sono a gratis gli asili; gli scuolabus; non ci sono soldi per i sussidi, per le scuole e ancora e ancora. Il Carnevale è stato salvato, per quest’anno, dalla bontà della regione Toscana. Ma il prossimo anno ? Boh, chi lo sa.

Romeo, essendo uomo del sud, lontano dalla testardaggine di noi viareggini, si stupirà della scia infinita di polemiche che questa richiesta, nei fatti legittima, forse eccessiva nelle cifre, ma questo è un altro problema, creerà. Forse, e ripeto forse, abbiamo sempre fatto i conti senza l’oste. E poi quando l’oste è arrivato, abbiamo sperato di non dover pagare il conto. Il prezzo di ogni portata. Oppure salvarne alcune, le più dolci, e tenercele ancora strette.

Purtroppo per tutti noi, e anche per chi scrive che è salito per la prima volta su un carro, quasi in fasce, sul rifacimento dell’opera del Pardini “Tre marinai in gamba” fatto dal rione Vecchia Viareggio, alla fine degli anni Ottanta, il conto è arrivato. Se vogliamo tornare ad essere grandi dobbiamo ripartire da quello che è sempre più mancato in città e nei quartieri, in ogni ambito, e che ha reso grande il carnevale: la partecipazione.
Il Commissario incontrerà Assorioni alle ore 15,30 del prossimo venerdì 16”. L’incontro avverrà nello studio del commissario prefettizio, a palazzo comunale. Si apre uno spiraglio? L’idea di Romeo per abbattere i costi della Polizia Municipale, come anticipato alla nostra redazione, è quella di utlizzare la Polizia Provinciale, e per poterlo fare si è già messo in contatto con il Presidente della Provincia Stefano Baccelli.

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