“Ripristinate le spiagge libere”

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VIAREGGIO – Nell’ottica della difesa dei beni comuni, del rilancio del turismo e del ripristino della legalità (tutte cose che sono alla base del suo programma e motivo per cui è sorto), il Movimento 5 Stelle di Viareggio chiede il ritorno delle spiagge libere davanti alle 4 piazze cittadine e alla rotonda di Torre del Lago.
“Il Movimento – si legge nella  nota – ritiene che si tratti di un’iniziativa di grande valore per la città, per i suoi cittadini e le sue attività economiche, che attualmente risultano molto penalizzati dall’attuale gestione degli arenili. In un momento di grave crisi economica e di forti cambiamenti nel settore del turismo, limitare l’offerta alle sole spiagge private significa comprimere in maniera del tutto controproducente le potenzialità attrattive della città. Rileva inoltre che c’è una manifesta violazione della legge e delle normative europee in materia, anche perché il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, recentemente classificato dall’UNESCO tra le uniche 8 “Riserve della Biosfera” presenti nel nostro paese, non può assolutamente essere considerato come spiaggia libera. Esso infatti rappresenta un esempio di natura locale rara e ancora in gran parte intatta che è necessario semmai proteggere e valorizzare anche come un’ulteriore attrattiva della zona per un turismo specifico che non ha certo le caratteristiche di quello che cerca la spiaggia libera. Il M5S tiene a sottolineare che la proposta non vuol essere assolutamente “contro i Bagni”, ma a favore di una ripresa del turismo e dei diritti della cittadinanza, convinto che la rivitalizzazione del settore faccia bene a tutti, mentre il perdurare e l’approfondirsi della crisi finirebbe, come del resto ha già iniziato, a penalizzare anche loro. Vede anzi positivamente iniziative che possano favorire una maggiore apertura degli stabilimenti balneari e il loro uso durante tutto l’anno per attività varie.
Chiede inoltre, sempre nell’ottica di salvaguardare cittadini e turismo, che si presti maggiore attenzione all’aspetto ambientale attraverso una drastica limitazione del cemento, a favore di materiali leggeri ed ecocompatibili, che si riducano le barriere che limitano l’accesso all’arenile e la vista del mare e che ci si occupi in maniera efficace e definitiva della qualità delle acque, in modo che non solo non si verifichino più episodi di divieto di balneazione, ma che si possa giungere ad avere acque veramente pulite e prive di ogni rischio per la salute”.

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