“Rischio salasso con il nuovo contratto Mover”

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VIAREGGIO – “Con le integrazioni al contratto Mover proposte dall’amministrazione comunale rischiamo di trovarci la città piena di autovelox fissi e fotored ai semafori, con il risultato che saranno ancora i cittadini, di tasca propria, a pagare il dissesto e le scelte “dissestate” di questa giunta”. La nota stampa è del consigliere di Forza Italia Alessandro Santini: “La delibera e l’atto integrativo elaborati dall’amministrazione Del Ghingaro dispongono infatti che anche la quota “estratta” dagli introiti delle multe per essere destinata a Mover sia fissata in un “piano economico e finanziario dell’attività di riscossione delle sanzioni”; quindi, contrariamente a quanto prescrive il Codice della Strada, la quota non sarà stabilita anno per anno con delibera della giunta comunale che, invece, presenterà un dato fisso: quello sulla “parte” che spetta a Mover. E questo dato potrà essere modificato solo rivedendo (a quali condizioni?) il piano economico-finanziario che l’ha stabilito. I costi per l’attività di riscossione delle sanzioni amministrative, però, non sono fissi ma crescono nel tempo: programmi informatici, banche dati (spesso a pagamento), aggiornamento sistemi e operatori alle nuove leggi; poi le spese per il personale, per il materiale tecnico e cartaceo. In Mover, abbiamo un Comune in dissesto che ha bisogno di guadagnare sulle sanzioni e un socio privato che cerca, ovviamente, “la sua parte”: gli strumenti di rilevazione automatica delle violazioni, autovelox e fotored, sono gli unici che garantiscono entrate ingenti a costi accettabili. Ed ecco che a pagare saranno, ancora una volta, i cittadini. Ma questo non è l’unico problema. La Corte dei Conti della Toscana, nel 2010, ha fissato alcuni criteri di interpretazione sulla destinazione degli introiti delle multe: non possono essere usati per il pagamento delle bollette relative al consumo di energia elettrica della rete viaria comunale né per coprire le spese di ammortamento di un mutuo acceso per realizzare opere stradali. E’ al corrente, di questo, chi ha steso la bozza integrativa del contratto Mover? Ed è al corrente che l’ispettore del Mef ha già contestato alla Viareggio Patrimonio la pratica di “trattenere” quote su incassi comunali? In questo modo, infatti, si pone un vincolo di prelazione a favore della partecipata sui crediti che essa può vantare con il Comune, garantendo al socio privato che l’ente municipale sarà sempre solvibile. Anche questo aspetto richiede chiarimenti e correzioni. Infine, mettiamoci pure il fatto che il Collegio dei Revisori del Comune ha ritenuto di “non essere in condizione di poter esprimere alcun parere” su questa proposta di deliberazione ma che, qualora fosse obbligatorio il suo rilascio, “l’espressione del Collegio sarebbe di pronunciamento contrario”. Per una volta, mi si passi l’ironia, sono d’accordo con il sindaco Del Ghingaro: in quattro mesi ha proprio realizzato quello che nessuno era riuscito a fare”.

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