Rischio sismico: Seravezza decide la mappatura puntuale del territorio

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SERAVEZZA – Il Comune di Seravezza è alla ricerca di un professionista esperto al quale affidare gli studi di microzonazione sismica dei centri urbani e le “analisi delle condizioni limite per l’emergenza”, strumenti propedeutici a molte attività di pianificazione e programmazione del territorio e fondamentali per la riduzione del rischio sismico locale. Per l’affidamento dell’incarico l’Ufficio Urbanistica ha indetto un avviso pubblico (visibile sul sito internet del Comune) finalizzato ad acquisire in via preliminare le manifestazioni d’interesse da parte dei geologi o degli ingegneri da ammettere poi alla gara. Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 27 marzo. L’importo complessivo dell’incarico è di 27 mila euro, 20 mila dei quali coperti da un contributo della Regione Toscana.

 
L’incarico prevede la redazione dello studio di Microzonazione Sismica di Livello I dei centri urbani, comprendente anche le integrazioni relative alla Condizione Limite per l’Emergenza. Obiettivo dell’Amministrazione Comunale: portare alla luce i fattori che concorrono alla modifica della pericolosità sismica locale e valutare le caratteristiche sismiche del territorio in funzione della programmazione urbanistica. Le “analisi delle condizioni limite per l’emergenza” andranno ad integrare il Piano Intercomunale di Protezione Civile. Gli studi di microzonazione saranno invece recepiti all’interno degli strumenti urbanistici comunali, ovvero nel Piano Strutturale di prossima revisione che, proprio grazie a questi nuovi studi, potrà rispondere efficacemente ai bisogni del territorio e renderlo anche più sicuro attraverso la definizione dei reali contorni del rischio sismico e la predisposizione delle conseguenti azioni per prevenirne gli effetti.
Il territorio sarà suddiviso in diciassette aree minime da indagare: Ponte di Tavole, Ciocche-Puntone, Querceta, Marzocchino, Pozzi, Ponterosso, Ripa, Corvaia, Seravezza, Ruosina, Cerreta Sant’Antonio, Riomagno, Malbacco, Giustagnana, Minazzana, Azzano e Basati. Gli studi metteranno quindi in evidenza le specifiche caratteristiche di pericolosità sismica di ogni area permettendo di riconoscere, a una scala di sufficiente dettaglio, le condizioni che possono modificare il moto sismico o produrre rilevanti effetti cosismici.
 
«L’avviso dell’Ufficio Urbanistica», spiega il vicesindaco Valentina Salvatori «è finalizzato in questa fase a raccogliere le manifestazioni di interesse dei tecnici. Alla gara vera e propria ne saranno poi invitati al massimo dieci, scelti dall’ufficio fra quelli che presenteranno domanda. La procedura, di tipo negoziato, non prevederà il meccanismo del ribasso sulla spesa già prevista. La valutazione sarà infatti esclusivamente di natura tecnica ed a valere saranno in particolare le attività integrative proposte dal professionista, aggiuntive e migliorative rispetto a quelle minime indicate dal Comune. L’obiettivo non è tanto quello di un risparmio minimo di spesa, peraltro in gran parte finanziata con contributo regionale, quanto quello di garantire il più alto livello di approfondimento degli studi che andranno ad integrare il nuovo Piano Strutturale».
 
Il crono programma prevede l’affidamento dell’incarico al professionista prescelto entro il 15 aprile, il completamento delle indagini entro il 21 agosto e la presentazione delle documentazioni tecniche finali entro il 21 ottobre.

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