Rom e accoglienza: “E’ vero, abbiamo il dovere ma vanno anche rispettate le regole”

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TORRE DEL LAGO – ( di Letizia Tassinari ) – “Noi abbiamo il dovere dell’accoglienza non é un optional che possiamo non farlo. Sento dire che si è aperta in questi giorni una raccolta di firme per mandare via questo Campo ( come scritto da Tgregione.it, leggi anche:  Torre del Lago, iniziata la raccolta firme per la chiusura del … ), dico ma qui stiamo veramente nel mondo delle favole, vogliono mandare via questa gente, qualcuno ci dica dove”.  Le parole, in tv a 50 News Versilia, ai microfoni di Gabriele Altemura, sono di Licio Lepore, dei Berretti Bianchi a poche ore di distanza dall’incendio che ha devastato 6 roulotte e un container  al campo Rom di via Cimarosa a Torre del Lago  ( leggi anche: Rogo al campo Rom, in fiamme 6 roulotte e un container – ). “É vero abbiamo il dovere dell’accoglienza. Come é altrettanto vero che é doveroso e cogente far sempre rispettare quelle regole che sono poste a tutela dell’ambiente e del vivere civile, a difesa degli spazi del Parco e di Torre del Lago – risponde Simone Iodice, uno degli autori della raccolta delle firme -, e  riteniamo fondante che il rispetto di Leggi, regolamenti e disposizioni non possa mai essere derogato e che l’assistenza sociale debba essere posta in essere nelle forme e nei modi idonei e non attraverso il permettere comportamenti che fuoriescono in maniera palese dalla legalità. Probabilmente nel mondo delle favole ci sarà Lei. E’ innegabile che l’esperienza del campo di via Cimarosa sia stata un fallimento totale sotto ogni punto di vista, da una integrazione mai realmente avvenuta, ad una politica che ha abbandonato quella realtà a sé stessa, e con lei tutti i cittadini che direttamente o indirettamente ne hanno dovuto pagare le conseguenze”. E mentre si aspetta che dal Comune, dopo l’incontro di ieri di Licio Lepore con il Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo ( leggi anche: Incendio al Campo Rom, i Berretti Bianchi dal Commissario … ), un secondo, con il sub commissario al Sociale, è fissato per lunedi, venga trovata una soluzione al nucleo familiare il cui prefabbricato è finito in cenere, il Campo resta in condizioni a dir poco disumane: le macerie del rogo sono ancora li, e ci sono decine di minori, tra cui anche diversi neonati.

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