Romeo fa il punto della situazione, sul caos-tasse: “Nessuna sospensione”

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VIAREGGIO – ( di Alberto Pardini ) – E’ passato appena un mese e mezzo dal suo insediamento come commissario prefettizio ed è già tempo dei primi bilanci per il dottor Valerio Massimo Romeo, capitano al timone di una Viareggio dissestata. Un lavoro non facile il suo che lo vede fare i conti con una gestione amministrativa della città che l’ha portata al fallimento e di conseguenza seguire le procedure previste dal Testo Unico degli Enti Locali per il risanamento, ed il buonsenso di non colpirla ulteriorimente, cercando di salvare il salvabile.

“Innanzi tutto voglio fare una premessa sostanziale: le conseguenze di un comune in fallimento ricadono in prima battuta sui cittadini, il commissario non è un politico ma un uomo di legge, a quella si attiene e quella è tenuto ad applicare, quindi anche le imposte al massimo non sono una scelta ma una chiara previsione del TUEL. Questo i cittadini lo devono sapere e capire – esordisce il Commissario – le conseguenze per la cittadinanza sono per forza di cose negative, per far fronte alle perdite certe scelte andavano fatte, anche e soprattutto prima”.

Pagare o non pagare? L’argomento del giorno è senza dubbio quello del pagamento delle tasse, con chi dice che è sospeso e chi invece che vanno pagate ugualmente, in merito Romeo è chiaro: “le tasse si pagano, a meno che il consiglio dei Ministri non decida altrimenti nell’incontro odierno, ai cittadini di Viareggio però conviene pagarle nei termini previsti, perché per una questione di contabilità la mancanza di un incasso, dal quale poi proviene la linquidità, potrebbe comportare un ulteriore aumento della tassazione oltre i limiti massimi – spiega – è un sistema punitivo quello della gestione del dissesto, io posso anche rimandarla, ma poi tutto ricade sui cittadini”.

Piscina, Stadio e Palazzetto “sono risorse preziose per il Comune, anche a livello sociale, non ho intenzione di dismetterle”, Romeo non ha dubbi in merito e chiarisce la situazione: “Dobbiamo dire alla città qual è la realtà, altrimenti si creano convinzioni errate: nella convenzione del 2006 tra Comune e Viareggio Patrimonio io ho l’impressione che ci sia stata una sorta di abdicazione delle competenze indispensabili a questa società in house. Non sono del Comune, fanno parte della Patrimonio che doveva provvedere a sviluppo e manutenzione, cose che poi non sono state fatte”. “Mi sono rivolto alla Regione unitamente al Presidente della Provincia Baccelli, e la Giunta ha messo a disposizione 160mila euro che, grazie ad un accordo Comune-Provincia, consentiranno di rimettere a posto la piscina e garantire la continuità delle attività”. Romeo poi fa una breve disamina sui principali provvedimenti adottati: “abbiamo statalizzato le scuole perché il Comune non è nelle condizioni di garantirne il mantenimento, nel frattempo proseguiamo con il prepensionamento, che comporta per le casse comunali un notevolissimo risparmio”. Perché non è stato fatto prima? E’ la domanda naturale, Romeo non si sbilancia: “va chiesto a chi è venuto prima di me”.

La Regione Toscana ultimamente è parecchio attiva nei confronti di Viareggio, vuoi anche per l’imminente tornata elettorale e la necessità per il centro-sinistra di recuperare consensi dopo l’epilogo prematuro della Giunta Betti e la conseguente, ennesima, lotta intestina al Pd, per il Commissario “la Regione non può non tener conto dell’importanza di questa città, che rimane comunque di grandissimo interesse, e quindi non può non essere sensibile a questa problematica emergenziale”. Piscina, scuole, Carnevale e Pucciniano sono campi in cui il sostegno regionale è stato decisivo, “e devo chiedere altri interventi perché il Comune non ha soldi” rivela il dott. Romeo.

“Le Partecipate sono tante, e l’argomento assume una complessità maggiore perché si rientra in un altro ambito del diritto, quello privato, questo sebbene gestiscano servizi di interesse pubblico. Nominerò a breve un organismo di controllo interno al Comune, presieduto dal dott. Tommasino (subcommissario che sta già lavorando sulla questione, ndr) per vedere che tipo di interventi e soluzioni trovare – spiega Romeo – la Patrimonio in particolare avrà bisogno di un esame approfondito per ricercare la forma più idonea e opportuna per rivederne l’intero assetto tenuto conto che gestisce tributi e servizi essenziali (come luce e acquedotto, ndr). Serve cautela, ribadisco però la necessità che i crediti vantati dal Comune nei confronti delle Partecipate vengano recuperati”.

Proprio in merito a questi crediti, Romeo annuncia di aver intrapreso non solo un percorso di messa in mora delle società debitrici, ma anche la richiesta di un’azione in danno nei confronti degli amministratori precedenti della Viareggio Patrimonio, aspetto essenziale per risultare in regola con la Corte dei Conti e il Mef, “anche i precedenti amministratori dovranno rendere conto del perché non sono stati perseguiti gli scopi della Patrimonio” conclude Romeo. Anche qui il dubbio sorge spontaneo: perché non è stato fatto prima? Ad eccezione di quella firmata dal ragioniere Santoro, la cui validità è comunque relativa poiché dipendente e non rappresentante del Comune, differenza sostanziale, finora dal Palazzo nessuno ha mai intrapreso la procedura di recupero.

Si prospettano accertamenti anche per l’uso della tassa di soggiorno, ancora da incassare per 200mila euro, ma che negli anni – forse eccezion fatta per il primo – non è mai stata utilizzata secondo quanto previsto dalla legge, aspetto che se confermato provocherebbe un’immediata segnalazione alla Corte dei Conti. Controlli anche sugli alloggi popolari, con immediata segnalazione alla Procura delle situazioni potenzialmente di interesse giudiziario. Per quanto riguarda invece il decoro urbano, Romeo auspica una maggior collaborazione con la città e soprattutto “un maggiore e migliore utilizzo delle risorse che il Comune ha e delle società che si occupano del decoro”.

Risanare Viareggio? ”Per risanarla del tutto dovrei avere poteri straordinari e magici che non ho, ci vorranno anni e un azione rigorosa – conclude Romeo – la città deve tornare in mano a politica, le gestioni commissariali sono straordinarie ed eccezionali previste per casi eccezionali, che uniscono in una persona il ruolo di tre organi: sindaco, consiglio e giunta, quindi il tutto si semplifica. Chi verrà dopo di me non potrà far altro che applicare la Legge”. Le elezioni? “Anche in questo caso ci atteniamo alla legge, attualmente posso dire che ci saranno dal 15 aprile al 15 giugno, di più non so”.

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