Romeo stia sereno, i Montecchi sono tanti

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VIAREGGIO – “Oh Romeo, siamo tutti Capuleti”. Vergognosa scritta, a caratteri cubitali rossi, quella apparsa sul muro del Comune di Viareggio contro il Commissario Prefettizio dottor Valerio Massimo Romeo, che sta cercando di rimettere in sesto una città allo sbando, con sprechi di anni che hanno ridotto la nostra città allo sbando. Un’opera quella di Romeo, che a qualcuno pare dia noia. Ma stia tranquillo il Commissario: sono tanti i  Montecchi, di shakespeariana memoria.  molti viareggini gli sono vicini e apprezzano il suo lavoro.

“Il Commissario Romeo stia sereno – commenta Massimiliano Baldini – la stragrande maggioranza dei viareggini sono “Montecchi” perchè, dopo quanto è stato scritto sul muro del Municipio, significa essere dalla parte di coloro che vogliono, anzi pretendono, una città governata nel rispetto della legalità, della sicurezza, del decoro e della buona amministrazione. Pertanto, fino a quando il Commissario Romeo rimarrà nello svolgimento delle sue funzioni, avrà certamente l’appoggio nostro e di tanti concittadini che, come noi, da tanto (troppo) tempo denunciano lo stato di degrado territoriale ed amministrativo del nostro comune. Una illegalità diffusa anche nella macchina comunale, come emerso dalla stessa relazione del Mef, sulla quale ci aspettiamo una severa applicazione della legge da parte di tutti gli organi competenti, a cominciare dall’organo straordinario di liquidazione che opererà, affiancando il Commissario, a seguito della dichiarazione di dissesto. Già, perchè, a mio avviso, va fatta un pò di chiarezza per non incorrere in confusione ed avere i punti cardinali di riferimento.
La nomina del Commissario Prefettizio ha fatto seguito non alla pronuncia dello stato di dissesto per la quale opererà una triade di nomina ministeriale ma al venir meno di una maggioranza politica in grado di sostenere il Sindaco eletto. Per questo motivo, malgrado vi sia un più che comprensibile entusiasmo verso il Dott. Romeo, complice la fortissima crisi di credibilità della classe politica viareggina come nazionale (si pensi a cosa è successo in Emilia Romagna in queste ore), è bene ricordare che il medesimo rappresenta un organo di amministrazione straordinaria che rimane in carica fino alla prima tornata elettorale utile. Lo dico non tanto perchè vi sia da parte nostra la smania di tornare al voto – decisamente no vi assicuro – ma in quanto i nostri principi costituzionali democratici prevedono che le nostre istituzioni, dal governo centrale ai più piccoli comuni, siano elette dal popolo con una maggioranza ed una opposizione che si fronteggiano nell’esercizio quotidiano della democrazia. Per questo motivo non condivido chi, anche in queste ore, sta dicendo “Commissario a vita” perchè nel farlo non si rende conto che chiede ad una istituzione che la legge prevede come straordinaria proprio perchè racchiude in una persona sola gli organi di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, di diventare ordinaria e quindi antidemocratica. La classe politica che ha governato ha certamento deluso, è responsabile e va cambiata ma non per questo è utile tornare al Podestà ed al Duce, o mi sbaglio ? Piuttosto, di questo sono invece convinto, questa classe politica va sferzata, “frustata” se necessario, chiedendole di imparare bene la lezione che il Commissario Romeo sta impartendo in queste poche settimane di insediamento, facendo applicare la legge negli uffici comunali, chiedendo alla Polizia Municipale di stare sulle strade, verificando chi deve garantire il decoro cittadino, annunciando la chiusura delle famigerate partecipate. Una lezione che, a dire il vero, era stata già indicata all’Amministrazione da parte dei Revisori dei Conti, da parte del Mef, da parte della stessa Corte dei Conti e che la classe politica che ha governato non ha voluto ascoltare giungendo, addirittura, ad allontanare assessori che certe cose le avevano dette e fatte, non a caso ricevendo ampio consenso dagli stessi Consiglieri di minoranza.v Allora, per concludere questo breve ragionamento, tre semplici suggerimenti: – il Commissario, avendo il vantaggio di poter accorpare su di sè, “straordinariamente”, i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, faccia applicare la legge seguendo le indicazioni di Revisori, Mef e Corte dei Conti (come sta già facendo), riconsegnando all’esercizio democratico del voto una città migliorata e più legale; – la classe politica – medio tempore ed in vista delle prossime elezioni – impari e dimostri di fare selezione vera al suo interno, liberandosi di tutte le “mele marce”, a cominciare da chi sarà dichiarato responsabile degli errori del passato, preparandosi a continuare il lavoro del Commissario con mano ferma e dura; – i cittadini si facciano attori del rinnovamento, evitando di rimanere ai margini perchè “sono tutti uguali” ma, al contrario, partecipando, impegnandosi in prima persona per formare una nuova e migliore classe dirigente cittadina, ed andando a votare per sostenerla ed eleggerla alla guida delle istituzioni democratiche”.

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