Comune di Viareggio: Pronto il Bando per l’assegnazione di 6 alloggi a canone agevolato

VIAREGGIO – A pochi giorni di distanza dall’apertura del bando attraverso il quale il Comune ha assegnato 4 alloggi ad altrettanti nuclei in condizione di emergenza abitativa (reddito ISEE non superiore a 16mila e 500 euro e in possesso di un provvedimento di sfratto esecutivo), arriva sulla pista di lancio dell’ufficio casa un nuovo bando per l’assegnazione, questa volta, di 6 alloggi a canone agevolato.
Come recita il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale il 30 aprile ultimo scorso, attraverso questi interventi il Comune mette a valore una serie di alloggi del patrimonio immobiliare recuperati al degrado e li affitta ad un canone agevolato (parametrato secondo i contratti territoriali in essere) a persone e nuclei familiari con reddito ISEE superiore a quello previsto per gli alloggi ERP ed emergenza abitativa ma inferiore alla soglia dei €18.000.
«Questo bando contribuisce ad una visione strategica – commenta l’assessore Gabriele Tomei – . Aggiungiamo, infatti, un ulteriore gradino al sistema di offerte che abbiamo messo in piedi per contrastare il disagio abitativo attraverso una scala di interventi progressivi e graduali. Gli alloggi a canone agevolato rispondono al problema alloggiativo di chi non ha i requisiti per accedere alla casa popolare, ma non ha un reddito sufficiente per trovarla (almeno temporaneamente) sul libero mercato. Disporre di strumenti graduati, dall’emergenza abitativa alla casa popolare al canone convenzionale, consente di intervenire in modo selettivo ed adeguato sui diversi livelli di urgenza e gravità. Inoltre mette a disposizione un meccanismo che incentiva e supporta il miglioramento delle situazioni verso livelli di criticità sempre minori».
L’Amministrazione conta di pubblicare almeno un bando di questo tipo ogni anno. Il numero di immobili messi a disposizione dipenderà dall’esito del lavoro congiunto che gli uffici stanno realizzando da un lato per l’individuazione e liberazione degli alloggi di proprietà comunale occupati senza titolo e dall’altra del loro ripristino e manutenzione. Uno sforzo congiunto per restituire alla città il valore del proprio patrimonio abitativo pubblico.
«Piccoli passi e piccoli numeri – conclude Tomei – ma che da anni nessuno faceva».