Rosellini (Pli): “Liberiamo il Gran Teatro Puccini dalla massa di debiti che lo ingessa”

TORRE DEL LAGO – Giacomo Puccini e la nostra Lucca. Una Lucca che non riesce a pacificarsi con il suo più grande compositore, un uomo che l’ha lasciata, la “sua” Lucca per rifugiarsi a Torre del Lago ed è morto a Bruxelles dove gli fu tributato un funerale degno di un re.
 
“E da noi, oggi, a distanza di quasi un secolo, si è capaci solo di litigare e non si riesce a vedere nel patrimonio Pucciniano (che non è solo composto dagli spartiti) una seria fonte di reddito, diversamente da chi, da tempo immemorabile, invece, è riuscito a fare (e stiamo parlando di Mozart, ovviamente)”. La nota stampa è a firma di Maurizio Rosellini, segretario provinciale PLI
“Al di là delle ragioni e dei torti – prosegue il politico – ormai mancano 10 anni al secolo dalla sua scomparsa e sarebbe il caso di iniziare a pensare davvero a registrare un marchio a nome di Puccini, a diffondere la cultura pucciniana, che non è solo legata al bel canto, ma a un’epoca d’oro in cui troviamo personaggi come Galileo Chini, Mascagni e molti altri, che hanno fatto di Lucca e della Toscana la culla artistica di fine ‘800, primi del ‘900. Leggiamo con disappunto  le cronache di questi giorni e suggeriamo ai nostri amministratori di pensare a Puccini come a un bene al pari delle Mura, dell’acquedotto del Nottolini, della cattedrale di S.Martino, di Pompeo Batoni e di tanti altri uomini e donne illustri della nostra amata terra. Il Partito Liberale di Lucca e della Versilia chiede che si pensi quindi a una nuova sinergia che liberi il Gran Teatro Puccini di Torre del Lago dalla massa di debiti che lo ingessa con un provvedimento amministrativo statale per giungere finalmente non solo a un’unica grande stagione estiva ed invernale, ma anche a nuove produzioni e alla creazione di gadget di qualità a costi accessibili, coinvolgendo gli artigiani del nostro territorio.  Artigiani prestigiosi come i carristi, ma anche come i falegnami, i fabbri, e tutte le maestranze che costruiscono scenografie o producono oggettistica. Puccini deve far guadagnare non solo gli eredi, ma l’intera provincia di Lucca con una azione sinergica unica. Azione in cui  possano operare privati (e ovviamente pensiamo a Colombini e alla stessa Simonetta Puccini ed eredi) ed enti pubblici. Puccini appartiene a Lucca e Lucca a Puccini. Puccini è un bene mondiale e la sua musica andrebbe ascoltata e apprezzata da 0 a 99 anni: non ha controindicazioni”.

Un pensiero riguardo “Rosellini (Pli): “Liberiamo il Gran Teatro Puccini dalla massa di debiti che lo ingessa”

  • 16 ottobre 2014 in 7:06
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    Si documenti meglio, Segretario. “Giungere finalmente a nuove produzioni”??? Quest’anno abbiamo messo in scena Butterfly, Bohème, Turandot e Trittico TUTTI, ripeto TUTTI, nuovi allestimenti. “Coinvolgere i carristi”??? Le scenografie di Turandot sono state realizzate dai fratelli Bonetti, notissimi e valentissimi costruttori di carri carnevaleschi. Si documenti meglio, Segretario, altrimenti sembrerà che anche Lei cavalchi l’onda di demagogia tanto cara, ahimè, ad altri ben noti “personaggioni” della politica viareggina. E se proprio dovete buttare fango su qualcosa o su qualcuno, buttatelo su chi se lo merita e non su chi, invece, ha ben lavorato: sarebbe come buttarlo in un ventilatore acceso, col risultato che il fango vi tornerebbe tutto addosso, e non sarebbe una bella figura.

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