Rossella in trans-ito a Viareggio, la storia della “lucciola” tra amori e dolori

0

VIAREGGIO – Domenica 30 novembre alle ore 18.30 presso Il Kiosko di via dei Tigli a Viareggio in scena “Rossella in trans-ito a… Viareggio”  rappresentazione tratta dal libro del transessuale genovese Rossella Bianchi “In via del campo nascono i fiori”.

Una storia tutta genovese e toscana. La lotta di un transessuale per conquistare il diritto di vivere la propria identità, attraverso esperienze drammatiche, e laceranti: la prostituzione, le droghe, il carcere, ma anche la passione, gli amori, le amicizie. Una storia vera.

“Sono nato il 14 novembre 1942 in un paesino sperduto nelle colline lucchesi da una famiglia contadina. Già da piccolo sentivo il desiderio inconfessabile di immedesimarmi in una identità femminile – afferma Rossella – fino a quanto ho creduto di essere l’unica mente malata sulla faccia della terra, avevo pensato a come aggirare l’ostacolo: farmi prete”.

Mario Bianchi “Rossella” ha poi deciso di non farsi prete, nel 1964 è arrivato a Genova, nel <ghetto>, dove ha esercitato il mestiere più antico del mondo.

A seguito del successo ottenuto il libro di Rossella è poi diventato uno spettacolo itinerante nelle varie località della Liguria e d’Italia quali Genova, Uscio, Moconesi, Abbiategrasso ed ora, finalmente, anche Viareggio.

Al centro della rappresentazione restano gli episodi narrati nel libro.

“Tornare in viale dei Tigli – afferma Rossella – è una grande emozione in quanto, giusto cinquant’anni fa, nel 1964, ho scritto una poesia dedicata al viale dei Tigli che segnava la fine di un mio grande amore avvenuta proprio lungo la strada alberata”.

In occasione dell’appuntamento in Versilia a <duettare> con Rossella, attraverso una serie di domande, il giornalista Massimo Lagomarsino, mentre i momenti più salienti della sua vita narrati nel libro saranno sottolineati da canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana interpretate da Dalila Muscarella.

A due canzoni cult di Fabrizio De Andrè, Via del Campo e Princesa,  proposte dalla Muscarella il compito di dare il via  e segnare l’epilogo dello spettacolo.

Proprio da Princesa nasce l’omonima associazione voluta da don Andrea Gallo e presieduta da “Rossella”; Princesa  si batte per i diritti dei transgender, contro la transfobia e l’omofobia, per la promozione dei diritti, dell’identità sociale e personale.

“La mia vita è stata una sfida continua – conclude Rossella – pertanto ho accettato volentieri l’idea di mettermi  alla prova sul palcoscenico”.

Molti dicono che vendere il proprio corpo sia la cosa più umiliante , ma quando hai conosciuto il dramma di non essere accettata dalla tua famiglia, dalla società, la frustrazione  di vederti rifiutato un lavoro al quale avresti diritto, la persecuzione  e la fame , la prostituzione è una via d’uscita. Se non obbligatoria, almeno la più indolore. Quando non hai più fame  puoi comprarti quello che ti piace ti accorgi che non te ne frega niente di chi non ti da un lavoro, di chi non ti accetta, di chi ti deride, perché il lavoro te lo sei inventato e un po’ di dignità la recuperi senz’altro.

No comments

*