Rossella Martina: “Giunta senza strategie per il futuro”

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VIAREGGIO – “Domattina è convocato il Consiglio Comunale dove Betti & c. vorrebbero approvare la delibera sulla Iuc (tasse comunali al massimo) senza dire alla città quali sono le loro intenzioni sul dissesto e senza avere toccato gli stipendi dei dirigenti, senza avere messo mano a riforme serie per ridurre sprechi, regalie e contratti di servizio con le partecipate come ampiamente sottolineato anche dall’ultimo rapporto dei Revisori dei Conti.

“La posizione di “Viareggio tornerà bellissima” è che prima di aumentare le tasse e colpire i cittadini (non solo Iuc, ma anche asili e altri servizi già schizzati al massimo), la giunta ha il dovere di mostrare alla città radicali provvedimenti diretti al risparmio e alla revisione sostanziale della spesa riducendo i compensi dei dirigenti e di tutti quei dipendenti che in questi anni hanno riscosso irregolarmente prebende come segnalato dal documento del Mef; la giunta ha inoltre il dovere di recuperare il denaro versato illecitamente; di mandare in pensione cento tra dirigenti e dipendenti come promesso da ormai sette mesi; di liquidare le partecipate inutili e occuparsi del personale dipendente con progetti di ricollocazione e ammortizzatori sociali; di rivedere i contratti di servizio con le partecipate e con i soci privati.  Accanto a questi provvedimenti il sindaco e la giunta hanno soprattutto il dovere di dire con chiarezza quale è la loro strategia per il futuro: dissesto, predissesto o gestione ordinaria e presentare in tutti i casi i piani di rientro conseguenti alla scelta fatta. Solo a questo punto si possono chiedere ulteriori sacrifici anche ai cittadini. Per questo domani attueremo ogni possibile strategia per bocciare la delibera sulla Iuc.

“Inoltre: il Movimento 5 Stelle ieri ha proposto al sindaco e agli assessori di dimezzarsi gli stipendi come segnale di una vera spending review. Noi di “Viareggio tornerà bellissima” vorremmo che questa amministrazione andasse a casa e che quindi si smettesse di pagare inutilmente stipendi con i denari dei contribuenti, ma nell’attesa aderiamo alla proposta del M5S: se la città deve fare dei sacrifici è giusto che cominci il primo cittadino dando l’esempio assieme ai suoi assessori e al presidente del Consiglio Comunale. Oltre a dimezzarsi lo stipendio chiediamo che il sindaco rinunci al suo staff personale visto che oltretutto ci sono dipendenti comunali che costituiscono la “segreteria del sindaco” e quindi non c’è nessun bisogno di personale esterno. Ovviamente come consigliera comunale sono disponibile a dimezzare anche il mio gettone di presenza che ricevo, al pari degli altri consiglieri, quando partecipo al Consiglio Comunale e alle commissioni (32 euro lordi a seduta).

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