Rossi a Viareggio: accordo di programma per il porto sul modello di Livorno e Piombino

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VIAREGGIO – Un momento di confronto con tutti i protagonisti istituzionali, sindacali, delle imprese, per ripartire dal porto e per il porto di Viareggio, fino alla definizione entro l’autunno prossimo, di un accordo di programma come quelli già sottoscritti a Livorno e a Piombino.
Si è concluso con questa promessa, stamani, l’incontro che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha avuto con i lavoratori e la Fiom Cgil nell’azienda consortile Polo Nautico di Viareggio, alla presenza anche dell’amministratore delegato Riccardo Cima.
Un accordo di programma che significa investimenti e nuovi progetti per ridare slancio alla nautica viareggina che, nell’interesse di tutta la città, può e deve tornare a dare occupazione e a produrre ricchezza.

Viareggio si trova in un momento storico e politico particolare, ingessata da troppo tempo, senza sbocchi a causa dell’enorme debito pubblico accumulato, senza un’amministrazione comunale, con opere mai concluse e accordi puntualmente disattesi come quello che riguarda proprio Polo Nautico, dove una ventina di lavoratori per anni sono stati in cassa integrazione senza trovare collocazione nelle aziende del gruppo e che il 31 maggio vedranno finire definitivamente ogni forma di ammortizzatore sociale.

Sulla sorte di questi operai, che già anni fa hanno vissuto il fallimento della Sec, il presidente Rossi ha assicurato che interverrà presso l’assessorato regionale al Lavoro (retto da Gianfranco Simoncini) per cercare un modo di scongiurare la mobilità. Da parte delle imprese, l’ad di Polo Nautico Riccardo Cima ha dichiarato che si farà carico del tentativo di trovare una soluzione all’interno del Consorzio.

“Sarebbero al massimo due contratti e mezzo per ogni azienda” ha sottolineato Massimo Iacopinelli della Rsu Fiom. “I lavoratori, se non ci saranno risposte positive, saranno costretti a bloccare ogni varo in programma dal 19 maggio in poi”, ha detto chiaramente Iacopinelli durante il faccia a faccia con Enrico Rossi. Una lotta che la Fiom Cgil sosterrà fino in fondo come è accaduto fino ad oggi.

All’incontro erano presenti anche Massimo Braccini, segretario della Fiom regionale, Mauro Rossi, segretario della Fiom provinciale di Lucca, Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia e Lamberto Pocai, presidente del direttivo provinciale della Fiom.

Dopo lo sciopero di questa mattina, proclamato proprio in occasione della visita di Rossi, la Rsu e la Fiom proseguono lo stato di agitazione, pronti ad una nuova mobilitazione se non sarà trovata una soluzione per i 23 dipendenti in cassa integrazione. Lunedì prossimo ci sarà il prossimo incontro con l’azienda.

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