Rossi lancia Poletti: la sfida inizia dal “Pidocchino”

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VIAREGGIO – ( di Stefano Piccolomini ) – In una scenografia alla “Matteo Renzi” dalla location, un cinema, ai colori e alle immagini ma con molti meno voli pindarici e imperniata di concretezza, parte la campagna elettorale del candidato sindaco democratico, Luca Poletti.

“La nostra sfida” è lo slogan che campeggia sul palco e che accompagnerà il PD di qui fino alle elezioni amministrative di fine maggio e con il quale Luca Poletti, è riuscito a riempire il “Pidocchino”, rispondendo al sold out di ieri di Giorgio Del Ghingaro alla Croce Verde.

Tanti gli amministratori presenti: dai sindaci dei comuni della Versilia, al presidente della provincia, Stefano Baccelli, fino al candidato e governatore uscente della regione, Enrico Rossi che non ha voluto far mancare il proprio sostegno al candidato “ufficiale” democratico sgombrando il campo da qualsiasi equivoco: “Viareggio con stasera ha ritrovato un leader, un sindaco vero. Una persona pulita con i piedi ben piantati per terra. Il rilancio di Viareggio è essenziale per il futuro della costa e di tutta la Regione. Non c’è Toscana senza la ripresa dell’area tirrenica”.

E Luca Poletti, quando sale sul palco, disegna l’idea della sua Viareggio: “Questa è una sfida dove serve coraggio e passione. Siamo voluti partire da qui perché il cinema Centrale rappresenta un luogo simbolo della città che, dopo un periodo di declino, è riuscito a rinascere”.

Poletti è convinto che Viareggio può farcela: “Dobbiamo uscire dalla crisi da soli, senza che venga qualcuno da fuori ad insegnarci come fare. Abbiamo le capacità e le possibilità per farcela”.

Per questo serve un progetto politico “forte e credibile ma allo stesso tempo aperto alla città in tutte le sue articolazioni, sociali, culturali ed economiche”.

Non poteva mancare, rivendicando il proprio percorso di vita, sia politico che lavorativo, una frecciata a chi, in queste ultime ore, metteva in discussione le sue capacità amministrative viste le difficoltà, oggi superate, che la sua azienda, come moltissime sul nostro territorio, ha incontrato negli scorsi anni: “Abbiamo conosciuto, come tanti, difficoltà. Sono orgoglioso di dire che ho fatto tutto come andava fatto, nel rispetto della legge e degli impegni che mi ero preso. Non riesco veramente a capire quale è il problema di queste persone”

Viareggio è una città divisa, frustrata e scoraggiata: “Anche da noi – non si esime dall’autocritica l’ex presidente della CNA – e dalle divisioni nel centrosinistra e nel PD. Divisioni alimentate dai “signori delle tessere” che, oggi, con orgoglio fanno campagna elettorale per altri candidati e con altre liste. Tutti uniti dal comune denominatore dell’odio nei nostri confronti”.

Poletti traccia la retta di un nuovo PD: “Più unito, aperto e al servizio della città. Questa è la vera novità di questa tornata elettorale”. Non i demiurgi che arrivano da altre città. E un partito in grado anche di costruire un programma in grado di tenere insieme tanto la sinistra attenta ai problemi del sociale che il centro “perché, di questi tempi, per governare, abbiamo bisogno di includere gran parte della città”.

E il programma? Per il candidato democratico si parla di un cantiere ancora in costruzione con, però, alcuni paletti ben definiti: stop all’erosione del territorio; sicurezza e decoro; ristrutturazione della macchina comunale; equità; rimodulazione dei contratti della partecipate e rilancio del porto.

Ma non solo. Anche una città giovane, non solo per il divertimento, anche in grado di attrarre i protagonismi giovanili; una città della cultura e dello sport e in grado di valorizzare le proprie ricchezze ambientali.

Sempre con un occhio al portafoglio: “Dobbiamo essere concreti e non fare grandi promesse – conclude Poletti – i lacci della borsa sono molto stretti, però, tutti assieme ce la faremo”.

Un appello all’unità raccolto dal governatore della Toscana, Enrico Rossi: “La Regione sarà ancora al vostro fianco come lo è stata negli scorsi mesi e anni. A volte anche senza che le nostre risorse fossero sfruttate a dovere, penso al rifacimento del mercato ( con la promessa di un nuovo stanziamento regionale, ndr) tanto quanto ai finanziamenti per gli assi viari verso il porto”.

“Viareggio – continua Rossi – rappresenta sia dal punto di vista culturale, turistico e industriale il cuore pulsante della costa tirrenica”.

 

 

 

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