Rossi su Facebook: “Ecco miei vicini”. Da Torre del Lago: ” Io ne ho abbastanza del campo nomadi in via Cimarosa”

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TORRE DEL LAGO –  “Vi presento i mie vicini. Siamo sul marciapiede davanti alle nostre case. Da sinistra Cassandra, Andra, Verdiata e Francesco con in braccio la piccola Narcisa. Accanto a me a sinistra Robert, il papà di Narcisa, e Dragos a destra, suo cugino. Papina, Papusa in ginocchio e Nadia in piedi, la mamma di Narcisa. L’ultima a destra è Dana, la moglie di Dano che ride dietro l’obiettivo e scatta questa bella foto di domenica pomeriggio a Firenze”.Una frase postata su Facebook assieme alla foto che lo ritrae con una famiglia Rom e sulla pagina del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi scoppia il putiferio. “Si vergogni”, molti commentano, “Attento che non ti portino via il portafogli”, “Voglio il selfie quando se li ritroverà in camera da letto entrati da una finestra alle 3 di notte”. Mentre altri lo hanno accusato di aver utilizzato l’immagine, tra l’altro di una famiglia rom che realmente vive in un appartamento vicino a quello dove Rossi vive, solo per motivi elettorali. “Rossi mettiteli in casa te io ne ho abbastanza di avere il campo nomadi in via Cimarosa a Torre del Lago”, “Che la lavoro fanno?”. E questi due commenti, arrivano da residenti della frazione pucciniana.

“Non ci risulta che Rossi abiti dentro o accanto ad un campo Rom, comunque farebbe molto meglio ad incontrare gli alluvionati o gli abitanti delle zone piagate dall’acqua con il tallio ( e non lamentarsi con il sindaco che glieli ha fatti incontrare ) oppure i migliaia di imprenditori falliti per causa della crisi – commenta l’ex consigliere di Viareggio Alessandro Santini: “Forse Rossi, che con questa inutile pagliacciata cerca voti dai rom, tenterebbe di far passare gli zingari per rispettosi della legge e delle regole? Rossi vorrebbe forse far dimenticare i furti  che commettono nelle nostre case e la delinquenza che alimentano sistematicamente?
Rossi,  invece di fare queste inutili foto, prova tu ad entrare nel campo degli zingari di Via Cimarosa a Viareggio senza farti riconoscere e vedremo quante belle foto riuscirai a scattarti con loro. Voglio vederti entrare in un accampamento e se troverai tante persone disposte a mostrarti le loro case se non ti fai riconoscere, voglio vedere se ti faranno vedere tutto quello che c e’ dentro l’accampamento e cosa raccolgono. Voglio proprio vedere se ti mostreranno la loro identità e i loro documenti, voglio proprio vedere se ti faranno conoscere anche gli irregolari e i senza permesso di soggiorno che vengono sempre sistematicamente alloggiati di nascosto, trovando asilo ed ospitalità nelle loro case, persone da loro difesi e sottratti al controllo delle forze dell’ordine.
Il campo di Via Cimarosa va chiuso e smantellato. Viareggio ha già dato molto e troppo. Troppe sono le segnalazioni e le denunce fatte da abitanti e residenti per gli atti vandalici subiti che conducono quasi tutti alla presenza di questi nomadi. La cittadinanza e’ esausta e stanca, non e’ giusto che questo accampamento, di difficile controllo, sia spesso inaccessibile e che carabinieri e polizia vengano guardati con rabbia e di traverso se si azzardano a fare un controllo. Il campo rom non si è per niente integrato con la società circostante e i ripetuti atti, furti e vandalismo hanno portato giustamente gli abitanti a perdere la pazienza e a chiederne la chiusura. Viareggio non è affatto razzista e lo ha dimostrato accogliendoli fino ad oggi. Ma ora basta davvero! Non si sono mai visti dei nomadi stanziali come quelli di Viareggio, i nomadi viaggiano e si spostano mentre qui oramai risiedono purtroppo stabilmente. Caro Rossi, sarebbe meglio e molto più utile che i rom rispettassero le leggi e le regole come fanno tutti i toscani onesti. Sarebbe gradito vedere il suo impegno energico e il suo fervore, con cui fa le foto con gli zingari,  anche per difendere i toscani onesti. Questo accampamento non è più gradito”.

“La provocazione e l’imposizione dell’accoglienza sono l’esatto contrario della cultura dell’integrazione. In un momento in cui la tensione sociale è alta e la convivenza pacifica è a rischio, atteggiamenti superficiali, come quello del governatore della Toscana Rossi, che banalizzano un problema importante, sono l’esempio di quello che le istituzioni non devono fare. Basta con il dannoso propagandismo da due soldi della sinistra!”, dichiara, invece, in una nota, la deputata toscana di Forza Italia Deborah Bergamini, commentando il post su Facebook del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. E le polemiche proseguono sul mondo web…

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