Il “Sailor” di Reynolds sul pontile

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MARINA DI PIETRASANTA – Il “Sailor” di Joe Donald Reynolds protettore dei marinai del Pontile. Installata la scultura in marmo bianco realizzata dallo scultore ed artista americano e commissionata al Marble Studio Stagetti di Nicola Stagetti sempre più protagonista della scena culturale ed artistica nazionale con le sue opere “donate” temporaneamente per arredare la città di Pietrasanta. Curiosa ed affascinante la storia dietro la scultura: l’artista è arrivato in Versilia a bordo di una piccola imbarcazione da lui fabbricata per imparare dagli artigiani locale la lavorazione del marmo. Dopo l’International Sculpture Exhibition, la collettiva nazionale ancora in corso lungo via San Francesco, lo storico laboratorio di scultura ha messo a disposizione del museo diffuso cittadino un’altra bellissima opera nata dalla collaborazione dell’artista e degli artigiani pietrasantini. Sette le sculture di altrettanti artisti italiani e stranieri (David Jungquist, Sook-Kyung Byun, Yoon-Sook Choi, Kyung-Jae Lee, Silvano Cattai, Marina Bors, Ron Mehlman) che hanno trasformato una strada di scorrimento in un corridoio dell’arte a cielo aperto che rafforza il legame tra laboratori e artisti, turismo e cultura. Il marinaio di Raynolds resterà collocato sulla rotonda del Pontile, a pochi passi dal S. Antonio di Novello Finotti che “sbuca” dal mare, per tutto il mese di gennaio. “E’ importante – spiega Paola Brizzolari, consigliere delegato alla cultura – valorizzare il lavoro che i nostri laboratori e fonderie fanno ogni giorno compartecipando alla promozione della nostra città a livello internazionale. Pietrasanta è la città dell’arte soprattutto grazie a loro e grazie all’amore e alla passione che li ispira. Come amministrazione, insieme ad Artigianart, Cosmave e Centro Arti Visive, abbiamo inaugurato un nuovo percorso per rendere ancora più evidente, forte e soprattutto concreta la sinergia tra il mondo produttivo ed artistico e quello turistico e culturale convinti che queste siano le leve veramente importanti per attivare l’interesse dei turisti e dei visitatori dando allo stesso tempo alla città e alla sua tradizione una dimensione sempre più mondiale. Ringrazio Nicola Stagetti e con lui tutti i laboratori e gli artisti che credono nel nostro progetto. Il loro contributo è indispensabile”.

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