“Salviamo la piscina”, l’appello arriva dall’ex sindaco Leonardo Betti

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VIAREGGIO – “Leggo con un misto di rabbia e amarezza le notizie che mi giungono, anche attraverso l’ex Assessore Andrea Strambi, dagli impianti sportivi”. E’ di Leonardo Betti, ormai ex sindaco di Viareggio, la riflessione, che pubblichiamo integrale, dopo la notizia ( leggi anche: Viareggio, chiude la piscina comunale) della chiusura della piscina comunale: ” Il programma di medio termine che avevo proposto alle forze politiche qualche giorno prima delle 13 dimissioni dedicava proprio uno dei dodici punti agli impianti sportivi e rileggerlo ora è alquanto sconcertante: “Il Comune non ha più risorse economiche sia per mettere a norma alcuni impianti che necessitano di tali interventi, sia per i contributi che tramite la Viareggio Patrimonio venivano dati ai gestori. Occorre quindi un drastico cambio di rotta. Deve essere fatta una valutazione sugli impianti che possano produrre un reddito, rispetto a quelli che hanno una valenza aggregativa e quindi anche sociale. Sui primi (ad esempio Palasport, Piscina Comunale, Stadio Comunale) si dovrà procedere, attraverso una gara pubblica, all’affidamento pluriennale in base ad un progetto di messa a norma, riqualificazione e gestione degli impianti stessi. Sui secondi, va fatta entro fine anno una valutazione con le associazioni del territorio che saranno in grado di gestirli, anche grazie alle somme di piccola entità che il Comune potrà mettere a disposizione, ad esempio attraverso un’esenzione dal pagamento di alcuni tributi.” Io credo che la politica avrebbe potuto e dovuto trovare una soluzione, come anche per l’assurda tariffazione prevista per le scuole dell’infanzia, con un unico, inaudito ed inaccettabile scaglione sopra i 20.000 euro di reddito.  Visto come sono purtroppo andate le cose, non mi rimane quindi che fare un appello al Commissario Romeo, affinché nel procedere, come è giusto e doveroso, in un adeguamento dei costi ed in una rivisitazione dei servizi, tenga conto dell’importanza per la città di un impianto come quello della piscina comunale e della sostenibilità, ad esempio, di una retta di oltre 300 euro per un bambino in una famiglia che ha entrate per poco più di un migliaio di euro al mese.”

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