San Giuseppe: ottimo bilancio per la fiera patronale di Querceta

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QUERCETA – Bilancio più che lusinghiero per la Fiera del patrono San Giuseppe domenica scorsa a Querceta. Un fiera che torna a crescere sia nei numeri (più espositori e più visitatori) sia in vivacità, modellata sugli interessi delle famiglie e ricca di spunti di interesse. Tempo incerto ma niente pioggia per l’intera giornata, e questo ha aiutato la manifestazione, che in particolare nel pomeriggio ha fatto registrare il gran pienone sia nel centro del paese sia nelle aree tematiche esterne. Tanta gente, ma nessun problema di rilievo per la viabilità, nonostante i grandi parcheggi stracolmi – in particolare quello del terminal ferroviario – e le file di auto in sosta sulla Statale Aurelia nel lungo tratto fra via Mordure e via Frasso.

«È stato un successo di squadra, con una proficua collaborazione fra amministrazione comunale, uffici, associazioni, commercianti e ristoratori», commenta l’assessore Giacomo Genovesi, che ha coordinato l’organizzazione con i colleghi consiglieri Sabrina Verona e Francesca Bonin. «Pur nella consapevolezza che tante cose possono ancora essere migliorate, riteniamo che sia il giusto modello e perciò lo adotteremo anche in occasione delle altre fiere patronali che negli ultimi tempi hanno un po’ sofferto, come il San Luigi a Ripa e il San Rocco a Pozzi. Unendo le forze e focalizzandoci su tradizioni e famiglie potremo far crescere queste nostre belle feste di paese».
 
La fiera di San Giuseppe ha proposto quest’anno circa duecento bancarelle, suddivise fra la zona centrale – mercato in piazza Matteotti e nelle vie Federigi, Fratelli Rosselli e Don Minzoni; artigianato e collezionismo in piazza Pertini; florovivaismo nelle vie Primo Maggio e Versilia – e la mostra agrozootecnica di via Alpi Apuane, dove erano collocati i banchi dei prodotti tipici. Ottimo gradimento per le varie attrazioni della giornata, con in evidenza il torneo degli sbandieratori in piazza Pertini e il circuito di minicross presso la sagra della Quercia. Bene i cavalli e la parte agrozootecnica, ricca ed attraente nonostante le rigide restrizioni sanitarie ASL in materia di volatili. «È filato tutto liscio ed anch’io sottolineo l’importanza vitale di un coinvolgimento sempre maggiore delle associazioni», dice Francesca Bonin, delegata all’associazionismo. «Mi sia consentito ringraziare una ad una quelle che hanno svolto un ruolo attivo nell’organizzazione: Pro Loco Querceta, coinvolta in varie attività della fiera; Quercetarte per la parte dell’artigianato in piazza Pertini; il Leon d’Oro per il Trofeo “San Giuseppe”; Radio CB Nuova Azzurra e Muttley’s Group per la sorveglianza e la sicurezza; Le Stanze di Nadir per gli eventi dei bimbi in piazza Pellegrini; la Quercia e il Ranocchio per aver messo a disposizione le rispettive aree sagra; il Motoclub Versilia Corse per il circuito di minicross per bambini; la Federcaccia Querceta per la mostra canina; Love of Horses per la fiera agrozootecnica in collaborazione con Ranch Arcobaleno, Cimballino, Il Patio e Cipollini; Croce Bianca Querceta e Misericordie di Seravezza e Forte dei Marmi per le postazioni di pronto intervento medico».
 
Ultima, ma non ultima, la nota positiva che riguarda il Menù di San Giuseppe, iniziativa riproposta in via sperimentale che verrà senz’altro ripresa e potenziata nelle prossime edizioni della fiera. «Otto fra ristoranti, pizzerie e paninoteche hanno aderito al nostro invito mettendo a punto uno speciale menù in occasione della festa patronale, pubblicizzato poi attraverso i depliant e le locandine predisposti dal Comune», spiega Sabrina Verona, delegata al commercio. «Anche qui ci sono dinamiche da mettere a punto, ma l’idea ha funzionato. I riscontri sono positivi e diversi locali riferiscono di aver lavorato assai più che negli anni passati. Diversi negozi si sono mossi poi autonomamente, con aperture straordinarie, inaugurazioni e sconti ad hoc e ciò ha ulteriormente contribuito al successo della manifestazione».

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