San Lorenzo da Massa a Viareggio: 10 assunzioni nel 2015 e soddisfazione della Fiom

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Accordo Fatto. E soddisfazione della Fiom Cgil, e del suo rapprenstante Lamberto Pocai, a due ore dall’assemblea alla Polo Nautico.

Il rilancio della nautica viareggina, in crisi ormai da anni, è l’obiettivo dal sindacato. Ma la situazione, concessioni in primis e l’annosa questione del frazionamento, non è rosea e lascia poco spazio all’ottimismo. Mancanza di lavoro, e in molti casi anche della Cassa Integrazione, soprattutto quella in deroga.

Ma un dato positivo c’è: il cantiere San Lorenzo, questa la proposta, prenderebbe in affitto un lotto della Polo Nautico assumendo una decina di lavoratori dal prossimo anno, con trasferimento delle attività da Massa a Viareggio.

La questione, tra l’altro, è stato anche al centro, ieri, di un summit con il neo assessore Giovanni Giannerini.

Durante l’assemblea dei lavoratori di Polo Nautico, Fipa Immobiliare, Fipa Group, San Lorenzo e Viareggio Super Yacht per fare il punto della situazione, a seguito della manifestata volontà delle imprese (escluso San Lorenzo) di ricorrere per proroga agli ammortizzatori sociali ancora disponibili  è stato illustrato l’accordo tra Fipa-Polo Nautico e San Lorenzo e le rappresentanze dei lavoratori, circa la manifestazione di interesse di SL a rilevare in affitto il ramo d’impresa di uno dei lotti assegnati a Fipa tramite Polo Nautico.

Nella sostanza l’accordo prevede il passaggio iniziale di 10 dipendenti di Fipa immobiliare (selezionati tra coloro che hanno subito lunghi periodi di cig) ed un ulteriore integrazione di 10 dipendenti nel 2015 nell’ipotesi che SL rilevi in affitto un ulteriore ramo d’impresa all’interno del Polo.  Tale percorso dovrebbe sfociare poi nella decisione di SL di acquisire definitivamente i due rami di impresa con un ulteriore integrazione di altri 5 dipendenti.  In tale contesto sono state definite tutta una serie di garanzie atte a salvaguardare i diritti contrattuali, sia di carattere normativo sia economico, specificando in più il riconoscimento di tutte le tutele e i diritti per la salvaguardia reale del posto di lavoro e della normativa contrattuale di riferimento (CCNL industria metalmeccanici) anche con riferimento alle agibilità sindacali.

L’azienda ha anche sottoscritto l’impegno a non ricorrere, in caso di conflitto, a forme sanzionatorie verso le RSU e le OO.SS. esterne, diversamente da quanto stabilito dal testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio scorso. Inoltre, l’assemblea è stata informata sugli esiti dell’incontro tenutosi il giorno precedente con l’assessore al porto del Comune di Viareggio Giovanni Giannerini. L’assessore stesso aveva richiesto l’incontro con la Fiom e le RSU per fare il punto della situazione, a seguito della richiesta di frazionamento delle concessioni nell’area ex Sec, oggi assegnate a Polo Nautico, attraverso la diffida inoltrata dalla società consortile all’Autorità Portuale regionale. L’assessore  ha confermato che la stessa Autorità ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato e che la Capitaneria di porto avrebbe espresso un giudizio negativo per un vizio sulla procedura adottata dalla stessa società consortile. La parte sindacale, ha ribadito che nulla è cambiato se non in peggio rispetto alle precedenti verifiche che avevano coinvolto il Consiglio comunale e il presidente della Giunta regionale alla fine del 2013. “Non vengono presentati i piani industriali – ha precisato Lamberto Pocai della Fiom -, il lavoro sta calando e pure la novità San Lorenzo, pur presentandosi come una speranza di rilancio,  non rappresenta un elemento di valutazione tale da poter significare che si sta aprendo una nuova fase di rilancio dell’attività della nautica. Concedere il frazionamento al solo fine di patrimonializzare le imprese socie senza aver chiaro i loro progetti, potrebbe interpretarsi come un’azione strumentale speculativa che poco ha a che fare con l’attività produttiva e il progetto iniziale che permise la ristrutturazione e la riconversione dell’area nel 2002. Peraltro, in un momento in cui non ci risulta che ci siano domande  presentate da soggetti terzi (eventuali imprenditori interessati al subentro), tali da far presentare il mancato frazionamento come un ostacolo per un possibile rilancio e sviluppo in quell’area.  La stessa SL, al riguardo, con l’operazione del ramo in affitto, non ha posto nessuna condizione in tale circostanza. Abbiamo invitato l’amministrazione comunale a considerare di vitale importanza il rilascio delle concessioni vincolandole a ritorni di carattere sociale e ambientale così come appunto prefigurava la delibera 34/2002 e di farsene portavoce anche in seno all’Autorità Portuale regionale. L’assessore ci ha rassicurato che, al di là dei suoi intendimenti, rispetterà il mandato del Consiglio comunale e che è sua volontà proseguire gli incontri con la parte datoriale per verificare la possibilità di fare passi in avanti. I lavoratori hanno votato favorevolmente l’accordo tra San Lorenzo Fipa e Polo Nautico con un solo voto contrario e un’astensione e hanno dato mandato alle RSU e OO.SS. di monitorare costantemente la situazione anche per ciò che riguarda il frazionamento, rivendicando che detta questione non può essere analizzata solo per gli aspetti giuridici della materia, ma necessità anche di  valutazioni di carattere sociale a cui il mondo della politica deve essere chiamato a rispondere con responsabilità”.

 

 

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