Sanità low cost? “Difendiamo la salute”, domani il presidio

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VIAREGGIO – Presidio domani mattina davanti all’ex Tabarracci, indetto da Opposizione Cgil – Medicina Democratica di Viareggio.

“Giovedì 26 marzo – scrivono – il Direttore generale dell’Asl 12 ha presentato un “nuovo servizio”. Prestazioni ambulatoriali a tariffa sociale da effettuarsi presso sei strutture private, con la motivazione che l’Asl Versilia, fra richieste eccessive e tagli, non è più in grado di far fronte a tutti i bisogni dell’utenza. Così si spediscono i cittadini ad effettuare, a spese proprie, prestazioni nel privato sbandierando questo fatto come una grande conquista di cui essere orgogliosi ed un vanto, essendo l’Asl 12 la prima ad adottare questo sistema. Oltre al danno, la beffa: gli utenti pagheranno e dovranno essere contenti di poterlo fare, perché alcuni costi sono inferiori al ticket e quei cittadini che sono esenti avranno il vantaggio della rapidità della risposta. I settori demandati al privato sono 5: ecografia, cardiologia, reumatologia, radiologia ed oculistica e le tariffe non sono poi così tanto sociali. Per molte prestazioni oltre 50 euro.A proposito, è bene sapere, per far valere i pochi diritti rimasti, che per l’oculistica, quando si tratta della prima visita (delibera 143/06 Regione Toscana) deve essere garantita in 15 giorni dalla struttura pubblica; quando questo non è possibile è previsto un risarcimento economico di 25 euro. Inoltre per la cardiologia esiste un “Percorso Diagnostico Terapeutico” che in questi casi prevede che la prima visita vada eseguita presso l’Asl entro 30 giorni e che non debbano passare più di 30 giorni fra la diagnosi e la cura vera e propria. Con questa “iniziativa” l’Asl 12 realizza, con atto concreto, un passaggio gravissimo: la privatizzazione del servizio sanitario nel nostro territorio. Si ufficializza quella fuga obbligata verso il privato a cui spingeva la delibera regionale n.1235 del 18/12/12 che ha istituito i super tickets, ed ancor di più l’ultima legge della Regione dell’11 marzo che prevede l’accorpamento in tre grandi Asl, tagliando risorse e personale al servizio pubblico.Queste prestazioni saranno registrate come fossero state effettuate dall’Asl in un regime di convenzione, ma in realtà è il cittadino che paga due volte di tasca propria e con le tasse.Il privato non ha più una funzione di supporto, ma si sostituisce al servizio pubblico. Questa è la distruzione della sanità pubblica ed è inaccettabile ed offensivo che spaccino come un avanzamento quello che è un pesante arretramento rispetto alla sistema sanitario pubblico, gratuito ed universale, conquistato dai lavoratori con la legge 833/78. Facciamo appello alla mobilitazione di lavoratori/trici, dei sindacati, dei cittadini tutti, per impedire lo scempio della sanità pubblica e difendere il diritto alla salute”.

Slitta di un mese, dal 31 marzo al 30 aprile 2015, il termine per calcolare il nuovo ISEE ai fini della compartecipazione sanitaria. La Regione Toscana ha infatti ritenuto di agevolare i propri cittadini che abbiano optato per l’utilizzo dell’indicatore ISEE ai fini della determinazione della quota di compartecipazione sanitaria (ticket aggiuntivo per l’assistenza specialistica ambulatoriale e ticket farmaceutico). Aveva stabilito per questo un periodo transitorio, il cui termine era previsto al 31 marzo 2015, per dare loro il tempo necessario ad effettuare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per calcolare il nuovo ISEE. Poiché le attività tecniche nel frattempo messe in campo da parte di INPS e di Regione Toscana, al fine di rendere visibile il nuovo ISEE ai medici prescrittori, alle aziende sanitarie e ai cittadini entro il termine del periodo transitorio, data la loro complessità, non hanno ancora raggiunto i livelli di servizio ottimali e comunque necessari in riferimento alla tipologia del servizio in oggetto, la Regione ha valutato necessario posticipare la scadenza del periodo transitorio al 30 aprile 2015. Quindi, limitatamente alla compartecipazione sanitaria, si comunica che :

– le DSU effettuate nel corso dell’anno 2014, ai fini della compartecipazione sanitaria, conservano la loro validità fino al 30 aprile 2015;

– a far data dal 1° maggio 2015, tutti i cittadini che intendano avvalersi dello strumento ISEE ai fini della compartecipazione sanitaria, devono acquisire una nuova attestazione sulla base del nuovo ISEE.

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