Santini a Betti: “Ci vuole coraggio a attaccare Romeo”

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VIAREGGIO – “Perché ci vuole tanto coraggio e sicuramente una gran bella faccia tosta per attaccare il Commissario Prefettizio di Viareggio Valerio Massimo Romeo.”

La riflessione che pubblichiamo integralmente e di Alessandro Santini:

“Dopo un anno e mezzo disastroso e catastrofico, ricco di figuracce, promesse non mantenute, annunci roboanti che si sono rivelati delle vere e proprie bufale ( basti ricordare l’annuncio e la presentazione dei lavori a Valle Verde, peccato fosse un progetto interamente studiato nel Comune di Massarosa), ci mancava anche che Betti avesse il coraggio di riaprire bocca proprio contro il Commissario Prefettizio Romeo, chiamato a seguito della cacciata di Betti stesso, per mettere mani al risanamento del Comune e della Città.

Tutto si potrà dire a Romeo ma non lo si può accusare di non essere un decisionista e di non aver messo mano ai mega problemi economici finanziari dell’ente.

Ma dopo le macerie che ha lasciato a Viareggio  e dopo il suo personale fallimento come Sindaco, come amministratore e come politico, come può oggi Betti avere il coraggio di scrivere o, come ci ha ben abituato in un anno e mezzo, farsi scrivere un intervento simile e di tale fattezza e tenore?

Betti non può pretendere oggi di rifarsi una verginità politica ad appena cinque mesi dalla sua cacciata dal Municipio, come se i viareggini fossero tutti dei bischeri e non si ricordassero cosa ha fatto e come ha amministrato.

Betti, per favore! Non avrai mica il coraggio di voler far credere a tutta Viareggio, con la tua letterina farneticante ( immaginiamo anche scritta da chi ), che se Viareggio e’ ridotta così, la colpa e’ del Commissario Romeo?

La tua amministrazione ha contribuito ad aumentare e peggiorare il debito dell’ente, quindi da te non accettiamo e non vogliamo nessuna lezione e nessun consiglio, tanto più ne ha bisogno il Commissario Romeo, che invito pubblicamente a continuare su questa strada e a non perdere altro tempo con queste inutili letterine Bettiane.”

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