Santini: “Le tangenti del Porto vincono, la Capitaneria ne esce sconfitta”

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VIAREGGIO – La querelle sul caso del comandante Marco Iacono e il suo trasferimento a Palermo non si placa, e Alessandro Santini non molla la presa.

“Viareggio – si legge nella sua lunga riflessione, affidata anche alle pagine di Facebook, che pubblichiamo integrale -,  per la Marina Militare Italiana, e’ paragonabile alla sconfitta della battaglia di Lissa del 20 luglio 1866 per la Regia Marina Italiana che vide colare a picco la nave ammiraglia della nostra flotta, la “Re d’Italia” comandata dall’ Ammiraglio Carlo Pellion di Persano, speronata ed affondata dalla nave ammiraglia austro-ungarica “Ferdinand Max” di Tegetthoff. Esattamente così: perché la nostra Marina Militare affonda nelle acque sporche del porto di Viareggio inquinate dalle tangenti. Di fronte alla soverchiante forza delle tangenti la Marina Militare batte in ritirata, alza bandiera bianca e si arrende. Il capro espiatorio e’ il Comandante della Capitaneria di Porto, Marco Alberto Iacono, trasferito d’imperio a Palermo reo di aver……..fatto il proprio dovere. Esattamente così! Colpevole di aver servito fedelmente lo Stato e aver portato lustro all’ istituzione della Marina Militare: sì il Comandante Iacono paga per aver portato avanti con scrupolo, dovizia e professionalità le indagini che riguardano le tangenti tra le banchine del porto che hanno scosso Viareggio un anno fa.
Proprio questo e’ il motivo che ha portato al repentino cambio al vertice della Capitaneria viareggina: Iacono ha proceduto nelle indagini là dove, secondo qualcuno, non doveva e ha sicuramente dato noia a qualcun’altro  che ne ha chiesto ed ottenuto l’allontanamento. Sarà bene che tutti sappiano che il motivo del trasferimento, che sa più di punizione che di normale avvicendamento, ha forse più credibilità se si guarda questa motivazione che non credere alla stupidaggine e presa per i fondelli della storia del manganello in dotazione alla pattuglia della Capitaneria intervenuta sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta contro i venditori abusivi. Questa e’ una balla che non regge, non ha senso, non è credibile. Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto davvero vorrebbe darci a bere che il Comandante Iacono viene spostato perché ha fatto usare una normalissima attrezzatura che è in dotazione alla Marina Militare? Ma state scherzando? E’ come se il Comando Generale dell’ Arma dei Carabinieri trasferisse un suo maresciallo perché ha fatto andare di pattuglia due carabinieri con la bandoliera, ovvero la normalissima attrezzatura quotidianamente in dotazione dell’Arma. Ma il Comandante delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Felicio Angrisano, davvero vuol far credere a tutta Italia che un suo ufficiale viene rimosso per questa bischerata ? Ma secondo voi e’ possibile e plausibile che, a seguito delle polemiche suscitate sulla questione dei manganelli, il Comandante Generale Ammiraglio Angrisano autorizzi per questo motivo la rimozione di un suo ufficiale che in quel preciso momento sta conducendo importantissime indagini, in supporto alla magistratura, per scoprire l’intreccio di tangenti che ha minato il porto di Viareggio ? Ma secondo voi l’Ammiraglio Angrisano, nel bel mezzo di un’inchiesta così delicata, rimuove il Comandante della Capitaneria di Porto perché ha fatto portare di pattuglia due manganelli? Ma ci volete prendere tutti in giro? Le tangenti che stanno distruggendo il buon nome del porto e della marineria di Viareggio purtroppo sono un buon motivo per credere che i manganelli sono solo una stupida e non credibile motivazione per allontanare chi sta lavorando tanto e bene per fare il suo dovere. Ammiraglio Angrisano, ma lei davvero ci vuol far credere che si può cacciare il Comandante della Capitaneria di Viareggio, che sta portando avanti le indagini delle tangenti, solo perché lei ha creduto alla cazzata dell’uso dei manganelli? Lei non avrà colpa di sicuro in tutto ciò, poiché sicuramente lei ha proceduto su ciò che le hanno raccontato e sul sentito dire, ma ora che lei sa a cosa stava lavorando il Comandante Iacono, crede ancora che il motivo del trasferimento siano i manganelli? Ammiraglio Angrisano, non la credo così ingenuo. Non si trasformi in Ammiraglio Persano, e porti alto l’onore della Marina Militare e dimostri che porta con altrettanto onore la divisa che indossa in nome del bene superiore della Patria che sta servendo. Il Comandante Iacono ora e’ più utile a Viareggio per il prosieguo delle indagini sulle tangenti del porto che non a Palermo dove potrà benissimo destinare qualcun altro ufficiale meritevole di “promozione”. Ora Iacono serve qui a Viareggio per continuare a collaborare con la magistratura e concludere le indagini dell’inchiesta in corso. Ammiraglio Angrisano, non creda anche lei alla barzelletta dei manganelli che qualcuno ha voluto montare ad arte. Non sia fesso ma sia saggio, l’inchiesta scomoda può far trasferire  Iacono ma non darà lustro alla Marina Militare Italiana. Ammiraglio Angrisano, abbiamo già avuto nella nostra storia un Ammiraglio Persano, quindi piuttosto segua le orme del nostro compianto Ammiraglio viareggino Inigo Campioni Medaglia d’ Oro al Valor Militare ( alla memoria ). Come l’ Ammiraglio Campioni seppe dire no a Mussolini, lei sappia dire no a questo ingiusto ed inutile trasferimento. Il Comandante Iacono deve restare a Viareggio per portare a termine l’importante inchiesta sulle tangenti quindi non può essere trasferito ora. Ammiraglio Angrisano, l’Italia ha bisogno di più Ammiragli Campioni che non di Persano”.

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