Santini: “Ma che ganzo Betti, alla Liberazione diserta, ma a Villa Borbone ha la fascia tricolore”

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VIAREGGIO – “Ma che ganzo il nostro Sindaco Betti: domenica scorsa ha disertato la cerimonia ufficiale per la liberazione della Versilia dal nazifascismo e non ha mandato neppure un suo Assessore o il gonfalone della Città di Viareggio, mentre oggi pomeriggio ha ricevuto in pompa magna, con tanto di fascia tricolore, il Granduca di Borbone durante la sua visita privata nella sua ex residenza di Viareggio: Villa Borbone appunto.”  Il commento è di Alessandro Santini, che aggiunge:  Un po strano questo Sindaco che predilige portare il suo saluto ufficiale all’erede dei Borbone Parma, mentre non trova un minuto per presenziare ufficialmente alla cerimonia che ricorda la Liberazione della Versilia e tutte le sue vittime. Forse per Betti e’ più importante l’erede della dinastia borbonica, rispetto al ricordo di chi oggi ci ha permesso di nascere liberi in uno stato democratico”.

1 comment

  1. Daniele Cammilli 26 settembre, 2014 at 07:25 Rispondi

    Perché, per lei, Santini, “il ricordo di chi ci ha permesso di nascere liberi in uno stato democratico” è importante? ERA LEI O BETTI A CANTARE “FACCETTA NERA” NELL’UFFICIO DEL SINDACO LUNARDINI? ERA LEI O BETTI AD ESSERE STATO ACCUSATO DI FARE IL SALUTO ROMANO IN CONSIGLIO COMUNALE? E’ Betti o è lei a dichiararsi MONARCHICO? Lo sa cos’ha fatto la monarchia nel settembre del ’43? Mah. Lei appare ogni giorno sulla stampa, sia quella online sia quella cartacea: perché non approfitta di questa benevolenza da parte dei media nei suoi confronti per esplicitare proposte, le SUE, quelle partorite dal suo cervello? Sono sicuro che ne abbia da vendere, di proposte, di idee, di qualsiasi cosa che non sia la solita polemica, le solite denunce. Denunce e polemiche che si possono anche condividere, badi bene, ma da un consigliere comunale ci si aspetta che vada oltre, che martelli la cittadinanza con proposte di soluzioni, di rimedi. Se lo lasci dire, se la sua azione politica è fatta soltanto di queste polemiche, allora Lei non è tanto meglio di chi pretende di criticare. Infine: Lei ha più volte detto pubblicamente di non simpatizzare per il fascismo, ed io Le credo. Si ricordi però che cantare “faccetta nera” non è propriamente esaltare i valori della democrazia, nemmeno se la canzoncina è cantata “per scherzo”: scherzare su queste cose è una leggerezza che un rappresentante dei cittadini non può e non deve permettersi. La guerra di liberazione è stata combattuta in primis dai partigiani e dai civili inermi che stavano dalla parte dei partigiani, oltre che dai soldati alleati. Strumentalizzare la guerra di liberazione italiana ed i suoi caduti per attaccare un Sindaco, chiunque esso sia e qualsiasi cosa abbia fatto, è davvero inopportuno. Usi altri argomenti, che sicuramente non Le mancano – sul fare polemica non è secondo a nessuno – ma lasci stare la guerra di liberazione, dove persone molto più nobili di noi hanno donato la vita perchè noi si possa, adesso, discutere e confrontarci in democrazia.

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