Santini: “Sul Secco decisioni di chi non conosce il posto e la sua storia”

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LIDO DI CAMAIORE – “Inutile sperare che dal centro di Camaiore i giovanotti che amministrano con prepotenza il Comune possano sapere che cos’ e’ il Secco e quali sono i suoi problemi e le sue necessità”. Alessandro Santini torna all’attacco e lo fa con una nota stampa che pubbblichiamo integrale: “Impossibile sperare che, chi non si fa mai vedere a Lido di Camaiore ora ne conosca addirittura la storia. Il Secco, innanzitutto e’ un paese non un quartiere. Sminuire il Secco a mero quartiere e’ segno e dimostrazione di pura ignoranza. Il Secco e’ un paese con confini ben definiti e tracciati, con paletti ben conficcati nella storia e radicati nel ricordo delle tante famiglie che col sudore lo hanno fatto crescere e lo hanno difeso. Confini ampi, che non hanno nulla a che vedere con un umile quartiere, stato al quale vorrebbero ridurlo e svilirlo i politicanti che non hanno esperienza.
Il paese del Secco e’ delimitato dal mare e dalla ferrovia, dalla Via Italica e da Via Astoria, come lo dimostra la storica pubblicazione “il Secco” di Don Bruno Simi & Bertacca.Bussoladomani di Sergio Bernardini era al Secco, l’ Ospedale Versilia e’ al Secco, la Villa Ariston, appartenuto alla Famiglia del Senatore del Regno Rolandi Ricci, oggi della Famiglia Codecasa e’ al Secco, la chiesa parrocchiale di “Cristo Re” e’ al Secco, la sede della Misericordia del Lido e’ al Secco: chiamatelo quartiere ora, se avete il coraggio. Gli amministratori che nulla sanno del proprio territorio nell’arco degli anni hanno sempre sfruttato e depredato il paese del Secco e hanno tranquillamente giocato sulla sua pelle senza immaginare o pensare alle conseguenze delle scelte scellerate.
Prima ci s’ e’ messo il Sindaco di allora (Pezzini prima, Dati poi) a far morire Bussoladomani e farci perdere il gioiello di Bernardini, poi l’allora Sindaco permise l’abbattimento di Villa Montedison e la costruzione di quella schifezza in cemento armato che è l’ Hotel Le Dune. Poi il nuovo Sindaco (Ceragioli) ha pensato bene a far costruire la mega Esselelunga che ha minato il commercio del Secco, e tantissimi negozi intorno hanno abbassato per sempre le saracinesche.Poi e’ stata la volta della fantastica idea di costruire il mega ospedale della Versilia, dove? Ma nel bel mezzo della stupenda Tenuta Pergher, distruggendo tutta la pineta. Da allora al Secco non si vive più con tutte le sirene ed ambulanze che corrono al Pronto Soccorso. Ospedale che oggi Rossi sta facendo morire decentrando tutti i reparti e trasferendo i Primari.E il paese del Secco piano piano muore.Prima chiudono il passaggio a livello di Via della Macchia: così siamo sicuri che le auto non arriveranno più al Secco da monte. Ora impediamo l’ingresso da mare istituendo il senso unico monte/mare.Ma il colpo di grazia la Giunta Del Dotto lo vuol dare trasferendo oggi la Farmacia del Secco nella zona Dini & Denna e domani spostandola definitivamente all’ Esselunga. Così il disegno si completa. Ma cosa vogliamo e speriamo di ottenere da chi amministra il Comune stanno sempre e solo a Camaiore senza mai farsi vedere al Secco e al Lido? Cosa vogliamo  sperare da chi amministra il Comune come nei vecchi e per fortuna lontani anni della Democrazia Cristiana? Si governa e si decide tutto a Camaiore, si fa tutto solo ed unicamente a Camaiore  come allora, come quando al Lido sognavamo il Comune Autonomo”

1 comment

  1. Wackos 26 ottobre, 2014 at 17:48 Rispondi

    Per comprendere le decisioni del comune di Camaiore sono da analizzare il contesto della nuova proprietà che dovrà inserirsi nella conduzione del complesso le Dune che sicuramente ha voce in capitolo su viabilità di via del Secco per limitare anche il traffico della Movida Notturna che si è’ creata nella zona , il tutto con la probabile comprensione di chi amministra il Turismo !!

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