“Scovato” in un bagno e portato in carcere: sull’uomo, di Massarosa, pendeva una condanna

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MASSAROSA – Sono stati gli uomini della sezione catturandi della Squadra Mobile di Lucca, diretta da Virgilio Russo, a rintracciare e trarre in arresto Giampiero Ceragioli, ex imprenditore 63enne originario di Massarosa.

“L’ uomo  – ha spiegato il dirigente della Mobile lucchese – era il titolare della ditta artigianale “GP Verniciature nautiche”, dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca nell’ aprile del 2010. Parallelamente, la Procura della Repubblica di Lucca aveva avviato a suo carico un’ indagine per violazione della legge fallimentare, poiché si era sottratto alla curatela, non fornendo i libri e le scritture contabili necessarie per la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della ditta da parte del curatore fallimentare. Il Tribunale penale di Lucca nel luglio del 2011, su richiesta della Procura, lo aveva condannato a 3 anni di reclusione, con le pene accessorie della interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la inabilitazione all’ esercizio di un’ impresa per 10 anni. Divenuta definitiva la condanna, la Procura ha incaricato la sezione catturandi della Squadra Mobile di arrestare l’ uomo; i poliziotti seguendone i movimenti lo hanno scovato in un bagno di Marina di Pietrasanta, dove l’ uomo si era attrezzato a fare il bagnino; i poliziotti hanno aspettato il termine del turno di lavoro, per evitare che lasciasse sguarnito il salvataggio senza mai perderlo d’ occhio e alal fine lo hanno avvicinato con discrezione e chiesto i documenti. Avuta certezza della sua identità, lo hanno condotto in Questura e, al termine degli adempimenti, associato al carcere S. Giorgio.

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