Scritta sul muro del sottopasso minaccia di morte i medici obiettori dell’Ospedale Versilia

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LIDO DI CAMAIORE (di Chiara Bini) – “Medici obiettori, vi faremo fuori”. Questa la scritta che qualche giorno fa è comparsa su uno dei muri del sottopassaggio che a Lido di Camaiore porta all’Ospedale Versilia. Un fatto gravissimo, del quale non sono stati individuati gli artefici, e che ha lanciato di nuovo la polemica tra abortisti e antiabortisti, soprattutto sul web e i social, dove le immagini del graffito si sono diffuse a macchia d’olio.

A prescindere dalla posizione che ciascuno può avere in merito alla questione dell’interruzione volontaria di gravidanza, molti hanno puntato l’attenzione sulla minaccia di morte. Qui è intervenuto di Dottor Giovanni Paolo Cima, primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Versilia, il quale ha subito sminuito la vicenda: secondo il medico, infatti, si tratterebbe soltanto di “umorismo macabro”, un buontempone che avrebbe voluto soltanto scherzare in cerca di attenzione.

Pertanto, da parte dell’ospedale nessuna intenzione di provvedere o premere per la cancellazione del graffito dal sottopassaggio: indurrebbe l’autore a imbrattare di nuovo il muro con un’altra frase del genere.

Il Dottor Cima ha sottolineato l’assoluta integrità e correttezza dell’Ospedale Versilia e in particolare del proprio reparto, riguardo all’aborto. Dei 18 ginecologi in servizio, 4 sono obiettori, pertanto vi è sempre stata la possibilità di interrompere volontariamente una gravidanza. La politica dell’azienda ospedaliera, ribadisce il primario, è tale da rendere queste minacce del tutto immotivate, dal momento che nessuna donna è mai stata allontanata né è stato richiesto aiuto esterno per un intervento.

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