Scuole sicure a Pietrasanta, per la Rodari di Tonfano sono in arrivo 183.348 euro

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PIETRASANTA –  Per la scuola d’infanzia “G. Rodari” di Tonfano sono in arrivo 183.348 euro per riqualificazione. Sono ufficiali, infatti, le prime 1.639 #scuolesicure che saranno interessate dagli interventi di messa in sicurezza del piano per l’edilizia scolastica del governo, grazie ai 400 milioni stanziati dal Cipe lo scorso 30 giugno. Le aggiudicazioni avranno un iter agevolato per consentire una rapida partenza delle opere. L’affidamento dei lavori dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014, pena la revoca del finanziamento. Le risorse saranno assegnate agli enti locali a partire dal gennaio 2015. “Il progetto elaborato per la Rodari – spiega l’assessore alle politiche scolastiche Italo Viti – risulta il primo nella lista dei finanziati nell’ambito della Regione Toscana. La scuola vedrà così l’adeguamento dell’impianto antincendio, nonché la realizzazione di una scala esterna di emergenza e la sistemazione della copertura e delle canale. Saranno inoltre realizzati interventi di ristrutturazione generale della struttura. In graduatoria, ma in attesa di copertura, ci sono anche i progetti inviati direttamente dagli istituti per #scuolebelle. E’ una grande soddisfazione: questo finanziamento rende possibile effettuare un intervento che altrimenti, adesso, non avremmo potuto fare. Avverto da tanti piccoli segnali che l’attenzione rivolta alla scuola comincia a dare buoni frutti. E’ stato iniziato un percorso che mi auguro possa portare ad una concreta riqualificazione del sistema scolastico sia in ambito nazionale, sia in ambito locale”.

Non è il solo finanziamento, tuttavia, a vantaggio delle scuole del territorio. L’assessore lancia, infatti, un progetto molto ambizioso di rinnovamento scolastico che non investe soltanto l’edilizia, ma il programma educativo stesso. Da un bando regionale arriveranno 15 mila euro per VERSILIA SCHOOL CITY. “Serviranno a sostenere una fondamentale indagine operativa sulle scuole comunali – spiega ancora con entusiasmo Viti – che dovrebbe essere pronta a febbraio 2015. Lavoriamo a questo progetto da oltre un anno e i 15 mila euro ci consentiranno di valorizzare l’esperienza. Perché questo titolo? Lo abbiamo ripreso dal libro di Fabio Genovesi “Versilia Rock City”. Versilia perché abbiamo scuole superiori che sono riferimento per gli studenti di tutta la Versilia, perciò è stato naturale una visione comprensoriale della ricerca; School City perché è proprio la relazione tra scuola e città il grande obiettivo dell’amministrazione.

A che cosa servirà l’indagine? Il fine è di determinare le linee guida della scuola del futuro di Pietrasanta. Non si tratta solo di rilevare che una scuola ha una certa necessità strutturale o di decoro, ma di una riflessione a 360° sulla scuola intesa come struttura, contenuti didattici e rapporto diretto con la città ed il suo territorio. Il progetto nasce dalla volontà di affrontare in maniera partecipata un’indagine operativa sul tema della scuola. Vogliamo mettere al centro di un dibattito costruttivo il rapporto tra scuola e città senza realizzare uno studio altamente specialistico, ma delineando un quadro della cultura della scuola condiviso e partecipato, arricchito dai contributi di esperti.

Mettendo a confronto sguardi diversi, competenze pluridisciplinari e complementari, ci si aspetta di stimolare una curiosità nuova verso i temi della scuola di oggi nella città di Pietrasanta di domani. Inoltre l’esperienza partecipativa accompagnata da un percorso formativo può creare una buona pratica ripetibile in seguito ed in altri contesti, accrescendo le competenze di tutta la comunità. Dunque andremo a delineare una redistribuzione degli istituti scolastici e dei loro programmi educativi”. Chi sarà coinvolto in questa riflessione? “L’assessorato alle politiche scolastiche con il proprio staff e INDIRE, l’istituto nazionale di documentazione e innovazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che si occupa di sperimentazione scolastica. Ci saranno docenti, un pedagogista, un nutrizionista, un agronomo e tutte le figure che interagiscono a vario titolo con la scuola. In particolare ci saranno 5 giornate dedicate a diversi temi e articolate ciascuna in tre fasi: osservazione, formazione e un evento nei quali coinvolgere tutta la comunità. I 5 laboratori saranno dedicati a: Moto a scuola, Scuola e tempo libero, Stare a scuola, Cibo e scuola, Scuola, arti e mestieri. Il mattino sarà dedicato all’osservazione di ciò che è l’esperienza attuale; il pomeriggio ci sarà la fase dell’elaborazione di quanto visto, confrontandosi con gli esperti di INDIRE; infine la sera eventi di approfondimento. Vorrei lanciare un appello: la scuola appartiene a tutti e tutti possono portare il loro contributo, che sia economico come quello recente del maestro Michael Guttman che ha donato 4 mila euro a plesso per i corsi di musica o di idee, ogni tipo di disponibilità sarà il benvenuto. Abbiamo scuole con ottime proposte formative che meritano di essere conosciute e riconosciute e soprattutto che meritano di essere messe nella condizione di operare. Ricordiamo che una scuola che funziona è motore di una società migliore”.

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