“Se manca l’ossigeno, Viareggio muore”

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VIAREGGIO – Ogni giorno la Città perde servizi essenziali, tante piccole aziende del commercio e del turismo chiudono, schiacciate dalla pressione fiscale e dal crollo dei consumi, ed è facile pensare che il Comune, alla fine, incassi meno tasse di quanto facesse prima del dissesto.
“Alcune azioni e decisioni del Commissario Romeo, tra cui il definitivo avvio dei prepensionamenti e la revisione della macchina comunale, sono senz’altro positive e ci auguriamo che rappresentino uno “spartiacque definitivo”, di fronte al quale nessuna giunta politica, in futuro, vorrà mai più tornare indietro – commenta Ascom -: ” Ci sono però altre questioni sui quali è urgente il ripensamento dell’attuale amministrazione pubblica, anche attraverso il coinvolgimento delle categorie economiche, per il quale ASCOM VIAREGGIO rinnova la sua massima disponibilità.  Ci riferiamo, ad esempio, ai lavori infiniti al ponte girante (le imprese rimaste, in primo luogo della Darsena e di Via Regia, sono alla canna del gas), e ad alcuni provvedimenti come quello del Commissario Pozzòli, che per racimolare un po’ di suolo pubblico (già abbondantemente pagato dalle aziende di Viareggio), autorizza di fatto sagre ambulanti in Passeggiata, durante i corsi mascherati.
Lo spirito delle aziende del territorio è fiaccato ma ancora vivo, come dimostrano – tra gli altri – l’impegno dei commercianti di Piazza Cavour, che ritroviamo nelle parole di Carmelo Donzella, e la recente costituzione della Rete di Imprese tra i Campeggiatori, che si aggiunge alle Reti di Imprese dei Commercianti, dei Balneari e degli Albergatori, già da tempo presenti in città. La tassa di soggiorno potrebbe essere un primo terreno di azione comune delle nostre Reti di Imprese: i suoi importi – triplicati dal Commissario Romeo – fanno fuggire i clienti e dunque impoveriscono Viareggio, anziché “arricchirla” con investimenti – ad esempio sul decoro, gli eventi e la sicurezza – che pure rappresentano, come prevede la legge, lo scopo stesso del tributo.  E’ indispensabile diminuire subito la tassa di soggiorno, che così applicata alimenta l’emorragia di turisti, famiglie e comitive, i quali si spostano di pochi chilometri per dormire, mangiare e rilassarsi dove non si paga né la tassa, né il parcheggio. Così nessuno incassa un euro: né il Comune, né le aziende di Viareggio, la cui chiusura alimenta la spirale negativa e la disperazione, già palpabile in Città. Se l’emorragia non si arresta la Città, già moribonda, muore: cosa dice il TUEL, sui costi per le esequie di Viareggio?”.

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