“Se non si riesce a contrastare spaccio e aggressioni, come combattere il terrorismo?”

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VIAREGGIO – La sezione Viareggina di Forza Nuova prende atto della recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica coordinata dal Prefetto Giovanna Cagliostro inerente le misure antiterrorismo in provincia di Lucca ( LEGGI ANCHE: Misure antiterrorismo in provincia di Lucca, rimodulati i) e, a mezzo nota stampa che pubblichiamo integralmente, scrive:

“Ci domandiamo come faranno le istituzioni  a monitorare e tutelare eventuali obiettivi sensibili e a contrastare eventuali cellule terroristiche nella Provincia di Lucca quando le stesse non sono mai state in grado di debellare lo spaccio di droga in pineta lungo il Viale Capponi a Viareggio, non sono mai state in grado di ridurre i problemi di microcriminalità che affliggono Piazza Dante e la zona della stazione ferroviaria di Viareggio, e non sono state capaci nemmeno di allontanare quel gruppetto di extracomunitari che da anni continua a creare problemi di ordine pubblico sul vialone in Darsena, a tale proposito ricordiamo il caso estremo e preoccupante dell’ultimo fine settimana dove i buttafuori di un locale sono stati minacciati con un fucile ed un machete. Per anni ci hanno raccontato che per essere “cool” e al passo con i tempi ci dovevamo trasformare in una società multiculturale e multietnica, la sinistra che impera in Toscana ha da sempre attuato politiche scellerate, ottuse e utopiche che da una parte discriminano i cittadini italiani e dall’altra permettono l’attuale situazione di degrado ed insicurezza. Adesso, dopo gli attentati terroristici avvenuti in una città a 800 Km di distanza si tiene una riunione per la sicurezza?! Francamente ci sentiamo presi in giro. Questo perché se la volontà e i mezzi per arginare il perpetrarsi di crimini esistono allora non si spiega come mai per le strade di Viareggio sia possibile assistere ad ordinari episodi di criminalità, al contrario, se non esistono i mezzi e gli uomini per riuscire a contrastare il crimine in città come potete pensare di rappresentare per noi cittadini un presidio di sicurezza contro eventuali attentati terroristici?
Il problema di Viareggio, e della Toscana in generale, è la “piovra rossa” che da sempre gestisce tutto e tutti, trasforma le nostre città in ghetti, ci costringe ad accettare tutto questo e addirittura pretenderebbe che fossimo felici. Forza Nuova sa bene che cavalcare la psicosi terrorismo serve solo ad ottenere consenso a buon mercato (questo lo lasciamo fare ad altre forze politiche con maggiore visibilità mediatica ma con molte meno idee), l’unica soluzione possibile è una più faticosa rivoluzione culturale e spirituale del singolo; ogni cittadino deve riscoprire le proprie radici, la propria storia e coltivare quell’amore per la propria terra che lo porta ad attivarsi in prima persona per difenderla e tutelarla”.

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