Sea Shepherd a Viareggio, i difensori degli oceani fanno scalo in città

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – In una società sempre più incline alla corruzione morale, in cui tutti siamo più o meno irresponsabili complici della distruzione del pianeta e delle forme di vita che lo abitano, esistono esempi positivi di dedizione ad una causa che va oltre la persona stessa e abbraccia tutto ciò che è terra e vita. Tra queste persone ci sono indubbiamente i tanti volontari che compongono gli equipaggi della Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) è un’organizzazione internazionale senza fini di lucro nata nel 1977,  la cui missione é quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero al fine di conservare e proteggere l’ecosistema e le differenti specie. Sea Shepherd pratica la tattica dell’azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare. Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future. Fondatore e presidente in carica è il Capitano Paul Watson, famoso e rispettato leader nelle questioni ambientaliste.

Da oggi fino a metà della prossima settimana, una delle navi più belle della flotta di SS, la MV Brigitte Bardot di cui abbiamo parlano in un precedente articolo (leggi qui) è ormeggiata a Viareggio presso il molo della Madonnina, assieme al suo equipaggio e alla Comandante Wyanda Lublink, olandese, ex Marina Militare Australiana, che ha abbandonato un posto di lavoro sicuro per dedicarsi anima e corpo alla salvaguardia degli oceani. Sfuggente e poco incline alle luci della ribalta, la Lublink è comunque stata la protagonista della conferenza stampa di stamani, durante la quale ha risposto alle domande dei presenti.

“Ringrazio Viareggio per la sua accoglienza – ha esordito il Capitano della Brigitte Bardot – siamo appena usciti dalla fase finale dell’operazione Siracusa, per il contrasto alla pesca di frondo nel mediterraneo, adesso iniziamo un giro di fundrising (raccolta di fondi, ndt) per Sea Shepherd, perché la nostra organizzazione non gode di alcun sostegno da parte di nessun governo, bensì di contributi privati”, come per l’appunto la famossissima Brigitte Bardot, che ha donato la nave poi ribattezzata con il suo nome.

Cosa significa essere un Sea Shepherd? “E’ una missione, una passione, un vero e proprio modo di vivere” spiega, aggiungendo come gli equipaggi siano composti da volontari, perché per fare quello che fanno loro, e vivere per mesi in mezzo al mare in ambienti stretti, devi essere fortemente motivato, e ciò nasce da una scelta di coscienza individuale, un percorso interiore che non può essere forzato.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il vicepresidente di Sea Shepherd Italia Onlus, Enrico Salierno, che oltre a introdurre l’organizzazione ha svolto anche il ruolo di interprete tra pubblico e Comandante (che parlava in inglese, ndr), il tenente di vascello Sarro Alessandro per la Capitaneria di Porto, che ha dato il benvenuto all’equipaggio, e il Dott. Silvio Nuti per il Cetus Viareggio.

La MV Brigitte Bardot è visitabile dal pubblico nei seguenti orari:

Oggi (25/10) visite guidate gratuite dalle ore 14:00 alle ore 17:00. Domani 26/10 visite dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00. Verranno poi comunicati gli orari per i giorni successivi. Tutti i dettagli li potete trovare alla pagina Facebook dell’evento:https://www.facebook.com/events/1478495079092559/

Per chi volesse inoltre donare materiale, di seguito la “lista dei desideri” dell’equipaggio (Vi ricordiamo che la cucina a bordo della flotta di Sea Shepherd è VEGAN, ovvero senza prodotti di origine animale, né diretta né derivati, quindi niente che contenga uova, burro, latte, miele, pesce, carne):

Materiale antiscivolo
Sacchi neri per la spazzatura
Aceto di vino (per pulire)
Aceto balsamico
Olio di semi di girasole
Olio d’oliva
Biscotti vegan integrali
Cioccolato fondente/vegan
Yogurt di soia
Farina di grano saraceno
Farina per pizza e pane
Farina integrale
Lievito instantaneo per pizza
Margarina vegetale
Pane
Pan grattato
Tofu o formaggio vegano
Stuzzicadenti
Carta igienica
Frutta e verdura
Kiwi
Banane
Uva
Sedano
Carote
Zucchine
Peperoni
Olive nere
Funghi
Basilico
Prezzemolo

(foto di Iacopo Giannini)

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