Secco, summit tra Del Dotto, commercianti e residenti

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CAMAIORE – Si è tenuto nella mattina di ieri un incontro tra il Sindaco, Alessandro Del Dotto, l’Assessore alla Mobilità, Simone Leo e i rappresentanti dei cittadini e dei commercianti del quartiere Secco.

L’Amministrazione ha avuto modo di spiegare le ragioni poste a fondamento della scelta progettuale compiuta sulla pista ciclabile, sottolineando che le alternative fino ad ora proposte hanno il difetto in un caso (zona 30 in Via del Secco) di non contribuire significativamente al miglioramento della qualità e sicurezza dei luoghi e, nell’altro caso (percorso ciclabile in Via Franceschi), di non raccordarsi con la pista ciclabile esistente a mare dell’Aurelia.

L’Amministrazione si è resa disponibile a valutare i tempi della sperimentazione e si è resa disponibile a discutere eventuali nuove soluzioni progettuali a condizione che esse rispondano agli obiettivi di riqualificazione del quartiere e di realizzazione del percorso ciclabile.

I rappresentanti dei cittadini e dei commercianti hanno esposto le proprie argomentazioni, ribadendo di essere favorevoli ai percorsi ciclabili ma di essere nettamente contrari al senso unico in Via del Secco nonché all’apertura sull’Aurelia di via Tito Speri poiché ritengono che il progetto avrebbe ricadute negative sia sulla funzionalità e sicurezza della viabilità sia sul tessuto commerciale. I rappresentanti dei cittadini e dei commercianti hanno altresì dichiarato la loro netta contrarietà alla sperimentazione proposta dall’Amministrazione perché a loro dire, foriera di sicuri disagi per i residenti e danni economici per i commercianti.

E’ stata, comunque, dichiarata, da entrambe le parti, la disponibilità a mantenere aperto il dialogo.

4 comments

  1. Aliso 1 novembre, 2014 at 18:21 Rispondi

    Faccio l’avvocato del diavolo …

    >le alternative fino ad ora proposte hanno il difetto in un caso (zona 30 in Via del Secco) di non contribuire significativamente al miglioramento della qualità e sicurezza dei luoghinell’altro caso (percorso ciclabile in Via Franceschi), di non raccordarsi con la pista ciclabile esistente a mare dell’Aurelia<

    Che la pista ciclabile in Via Franceschi sposti la viabilità ciclabile fuori dal centro del Secco è un fatto, ma che da Via Franceschi la pista ciclabile non si possa raccordare con il tratto a mare è risibile.

    Proprio non vi ponete il problema delle criticità che si avranno tra Via Tito Speri e Via della Gronda; all'incrocio tra Via della Gronda e Via del Secco dove confluiranno le auto in strade con pochissima visibilità e strette. Nè dei disagi che si vanno a creare ai residenti in tali vie.

  2. Aliso 1 novembre, 2014 at 18:25 Rispondi

    Errata corrige.

    Faccio l’avvocato del diavolo …

    >le alternative fino ad ora proposte hanno il difetto in un caso (zona 30 in Via del Secco) di non contribuire significativamente al miglioramento della qualità e sicurezza dei luoghinell’altro caso (percorso ciclabile in Via Franceschi), di non raccordarsi con la pista ciclabile esistente a mare dell’Aurelia<

    Che la pista ciclabile in Via Franceschi sposti la viabilità ciclabile fuori dal centro del Secco è un fatto, ma che da Via Franceschi la pista ciclabile non si possa raccordare con il tratto a mare è risibile.

    Proprio non vi ponete il problema delle criticità che si avranno tra Via Tito Speri e Via della Gronda; all'incrocio tra Via della Gronda e Via del Secco dove confluiranno le auto in strade con pochissima visibilità e strette. Nè dei disagi che si vanno a creare ai residenti in tali vie.

  3. Aliso 1 novembre, 2014 at 18:32 Rispondi

    Faccio l’avvocato del diavolo …

    1)

    >le alternative fino ad ora proposte hanno il difetto in un caso (zona 30 in Via del Secco) di non contribuire significativamente al miglioramento della qualità e sicurezza dei luoghi<

    Quanti incidenti sono accaduti negli ultimi anni nel tratto Via della Gronda-Via Aurelia da far avanzare una tale assoluta certezza ?

    E se la sperimentazione venisse fatta con la zona 30, per esempio e valutare, poi, se risponde a qualità e sicurezza secondo canoni non meglio precisati ?

  4. Aliso 1 novembre, 2014 at 18:33 Rispondi

    2)

    >nell’altro caso (percorso ciclabile in Via Franceschi), di non raccordarsi con la pista ciclabile esistente a mare dell’Aurelia<

    Che la pista ciclabile in Via Franceschi sposti la viabilità ciclabile fuori dal centro del Secco è un fatto, ma che da Via Franceschi la pista ciclabile non si possa raccordare con il tratto a mare è risibile.

    Proprio non vi ponete il problema delle criticità che si avranno tra Via Tito Speri e Via della Gronda; all'incrocio tra Via della Gronda e Via del Secco dove confluiranno le auto in strade con pochissima visibilità e strette. Nè dei disagi che si vanno a creare ai residenti in tali vie.

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