Secondo taglio dell’anno per la vegetazione cresciuta nei fossi della pineta di ponente

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Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha iniziato in questi giorni il secondo lotto di lavori di manutenzione ai fossetti e ai canali di scolo della pineta di ponente di Viareggio.

Gli interventi sono stati preceduti da una attenta ispezione da parte del biologo Paolo Ercolini, collaboratore dell’Ente, che dopo aver verificato la presenza di animali ed essenze vegetali, ha fornito tutte le indicazioni necessarie per la tutela delle specie.

In linea generale, in tutti quei canali dove non c’è acqua, dove non ci sono nidificazioni in corso da parte di uccelli acquatici e dove non è stata riscontrata la presenza di anfibi (tritoni e rane), gli operai del consorzio procedono con un taglio generale, che viene comunque fatto manualmente usando il decespugliatore.

Iris giallo e stella d’acqua verranno mantenuti il più possibile, tagliando una sola sponda e lasciando intatta l’altra. Le due specie sono comuni, crescono in modo spontaneo nei fossi dove è presente l’acqua ed hanno una buona funzione fitodepurante.

Massima attenzione verrà prestata invece nel canale parallelo a via Zara, dove sono presenti numerose rane verdi in fase riproduttiva. Qui si interverrà soltanto su una sponda del canale, lasciando così intatto sull’altro lato l’habitat riproduttivo per gli anfibi, che si allontanano spontaneamente durante il taglio manuale per poi tornare una volta finito il lavoro. L’area sarà segnalata con appositi cartelli che spiegheranno la tipologia di intervento per la salvaguardia degli anfibi.

“Durante l’anno il Consorzio interviene per tre volte nella pulizia della pineta di Ponente. Il primo taglio è stato fatto a fine aprile, poi c’è quello in corso e il prossimo invece è in programma per ottobre – spiega il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – La manutenzione regolare ai corsi d’acqua consente di verificare la funzionalità dei canali e garantire il regolare deflusso e la consulenza scientifica del biologo, ci permette di tutelare al massimo specie animali e vegetali presenti.”

Ad aprile venne trovato per la prima volta il “miriofillo d’acqua”, una pianta esotica e considerata estremamente dannosa per l’ecosistema perche invasiva. L’intervento tempestivo del consorzio ha permesso il contenimento della specie aliena e anche in questa nuova fase dei lavori si procederà con la rimozione delle poche piante rimaste.

I lavori termineranno entro la fine della prossima settimana.

 

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