“Sempre più incerta la questione “Ponte di Sasso”

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CAMAIORE – “Ancora incompetenza, ancora incapacità amministrativa: l’Amministrazione Del Dotto allo sbaraglio nella vicenda “Ponte di Sasso”.

Lo scrive in una nota il candidato sindaco Giampaolo Bertola:

“Sempre più incerta la questione “Ponte di Sasso”: dopo l’annuncio dell’inizio dei lavori e un presunto stop da parte dell’ente competente, smentito dalla stessa Provincia di Lucca, sembra che i tempi per una eventuale soluzione si allunghino; dalle dichiarazioni ufficiali, infatti, emerge che addirittura non sia stato ancora richiesto il parere del Genio Civile sul progetto proposto, parere necessario per dare il via ai lavori”.

Questa la dichiarazione del Candidato Sindaco Giampaolo Bertola: “Non posso non sottolineare i gravi danni che questa situazione sta creando alla collettività: l’incapacità nel trovare una soluzione per il Ponte di Sasso ritarda le operazioni di gara e quindi l’inizio dell’intervento per la realizzazione della rotatoria da parte della SALT. Un contesto caotico, che poteva essere evitato con un minimo di programmazione. Alla base rimangono infatti le gravi mancanze dell’Amministrazione Del Dotto, che non ha saputo pianificare e gestire l’intera questione, trovandosi ora in piena emergenza. In questo caso doveva essere il Primo Cittadino a interessarsi, per cercare di risolvere una situazione che sta creando disagi ai cittadini e gravi danni alle attività della zona. Evidentemente manca la conoscenza di quello che accade sul proprio territorio.”

Bertola prosegue poi proponendo una soluzione alternativa: “Per la messa in sicurezza del Ponte di Sasso sarebbe sufficiente riparare e/o sostituire le parti lesionate con elementi realizzati fuori opera (per esempio travi in acciaio o calcestruzzo precompresso), sfruttando per lo scarico delle azioni le spalle laterali, ancora integre, con alcuni minimi accorgimenti per la sede stradale. Con questo espediente si consentirebbe lo svolgimento dei lavori, della durata di circa un anno e mezzo, senza creare troppi disagi e con la massima sicurezza. Circa 50.000,00 euro l’investimento necessario a mio parere (la metà della soluzione prevista dalla Provincia), con un notevole risparmio di soldi pubblici. Insomma, un buon amministratore deve essere in grado anzitutto di pianificare gli interventi, come avrebbe dovuto fare Del Dotto, dal momento che questi lavori sono in programma da tantissimo tempo; ma anche di fronte ad una situazione di emergenza, si possono trovare diverse soluzioni, se si ha un minimo di competenza, capacità organizzativa e conoscenza del territorio. Tutte caratteristiche che mancano al Primo Cittadino di Camaiore.”

: dopo l’annuncio dell’inizio dei lavori e un presunto stop da parte dell’ente competente, smentito dalla stessa Provincia di Lucca, sembra che i tempi per una eventuale soluzione si allunghino; dalle dichiarazioni ufficiali, infatti, emerge che addirittura non sia stato ancora richiesto il parere del Genio Civile sul progetto proposto, parere necessario per dare il via ai lavori. Non posso non sottolineare i gravi danni che questa situazione sta creando alla collettività: l’incapacità nel trovare una soluzione per il Ponte di Sasso ritarda le operazioni di gara e quindi l’inizio dell’intervento per la realizzazione della rotatoria da parte della SALT. Un contesto caotico, che poteva essere evitato con un minimo di programmazione. Alla base rimangono infatti le gravi mancanze dell’Amministrazione Del Dotto, che non ha saputo pianificare e gestire l’intera questione, trovandosi ora in piena emergenza. In questo caso doveva essere il Primo Cittadino a interessarsi, per cercare di risolvere una situazione che sta creando disagi ai cittadini e gravi danni alle attività della zona. Evidentemente manca la conoscenza di quello che accade sul proprio territorio.”

 

Bertola prosegue poi proponendo una soluzione alternativa: “Per la messa in sicurezza del Ponte di Sasso sarebbe sufficiente riparare e/o sostituire le parti lesionate con elementi realizzati fuori opera (per esempio travi in acciaio o calcestruzzo precompresso), sfruttando per lo scarico delle azioni le spalle laterali, ancora integre, con alcuni minimi accorgimenti per la sede stradale. Con questo espediente si consentirebbe lo svolgimento dei lavori, della durata di circa un anno e mezzo, senza creare troppi disagi e con la massima sicurezza. Circa 50.000,00 euro l’investimento necessario a mio parere (la metà della soluzione prevista dalla Provincia), con un notevole risparmio di soldi pubblici. Insomma, un buon amministratore deve essere in grado anzitutto di pianificare gli interventi, come avrebbe dovuto fare Del Dotto, dal momento che questi lavori sono in programma da tantissimo tempo; ma anche di fronte ad una situazione di emergenza, si possono trovare diverse soluzioni, se si ha un minimo di competenza, capacità organizzativa e conoscenza del territorio. Tutte caratteristiche che mancano al Primo Cittadino di Camaiore.”

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