Senza lilleri non si lallera: troppo care le spese, saltano i rioni

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari e Iacopo Giannini ) – Senza lilleri… non si lallera. Stop ai Rioni. In primis il Carnevaldarsena, e poi anche il rione Marco Polo e il Carnevale Storico. Il motivo? Troppo “esose” le spese per pulire le strade e per i Vigili Urbani. Se lo scorso anno, con una delibera, il Comune sgravò i comitati organizzatori dei vari rioni dai costi dello spazzamento e della Polizia Municipale, altrettanto non potrà essere nell’anno domini 2015, visto il grave stato di dissesto in cui si trova Viareggio commissariata. A dare notizia del “forfait”, questa mattina in Cittadella, è stato lo stesso presidente del Carnevaldarsena, Gianni Merlini. Una “resa”, a malincuore, per timore di andare in “rosso”, o al verde, salvo sviluppi dell’ultim’ora, ad eccezion fatta per il rione ex Campo di Aviazione. Con lettere protocollate in Comune il 9 Gennaio  l’Assorioni chiedeva all’amministrazione pubblica delucidazioni sui costi dei due servizi, Sea e Vigili Urbani, e  di risposta da parte dell’ente comunale con lettera  datata 12 gennaio 2015 a firma del segretario generale  Luca Lazzarini la risposta è stata che per quanto riguarda lo spazzamento del dopo festa tutte le spese sono a carico dell’organizzatore e non a carico del Comune, mentre per quanto riguarda la presenza della polizia municipale è stato presentato un conto orario ad operatore pari a 45 euro oltre Iva al 22%. “Allo stato attuale – ha affermato Merlini – non siamo in grado di organizzare la festa rionale, in quanto i costi comunali incidono di circa il 43% di tutto il costo della manifestazione, oltre anche a tutti i problemi legati ai tempi tecnici visto che al momento siamo fuori tempo massimo per adempiere a tutte le richieste di permessi che servono a dar vita alla festa”.  Infatti facendo due conti a braccio il preventivo per lo spazzamento da parte di Sea ammonterebbe a  15.690,01 euro oltre Iva e le spese per i Vigili Urbani per 13 agenti x 8 ore x 5 serate sarebbero di 25.548,00. “Ad oggi – precisa il presidente di del Carnevaldarsena – non siamo ancora riusciti ad avere un incontro col commissario Romeo per trovare un’intesa in modo che si possano salvare le manifestazioni rionali”.

“Non ci sono le condizioni per organizzare le feste rionali notturne. Allo stato attuale, almeno”, hanno ribadito  i portavoce dei rioni viareggini nel corso della conferenza stampa organizzata all’Osteria di Burlamacco -: “Il motivo è presto detto: sono le insostenibili spese aggiuntive imposte ai comitati a rendere proibitiva l’organizzazione delle feste. L’aggravio di costi riguarda i servizi di vigilanza e viabilità (vigili urbani) e di spazzamento (Sea Ambiente). Se la prima voce non è nuova (già nel 2013 si parlò di addossare ai comitati rionali la spesa dei vigili urbani), l’onere dello spazzamento è una novità assoluta di quest’anno. Sta di fatto che si tratta di importi pesanti, si parla di almeno 70mila euro complessivi per tutti i rioni, se non di più. Gli organizzatori del Carnevaldarsena, la festa più grande e più lunga, hanno fornito cifre dettagliate. Il preventivo per lo spazzamento del Baccanale di via Coppino assomma a 15.690 euro, Iva inclusa; per i vigili urbani – costano 45 euro più Iva all’ora – il conto si attesta a 28.548 euro Iva inclusa. La bolletta totale, per la sola Darsena, è dunque di 44.238 euro. Considerando che un bilancio tipo del Carnevaldarsena conteggia entrate per circa 97mila euro, il maggior esborso richiesto rappresenta il 44,5% delle entrate totali. Non esiste manifestazione che possa sopportare un simile salasso. Questo ragionamento vale anche per le altre feste rionali, con l’eccezione del Campo d’Aviazione, che ha dimensioni più contenute e ha praticamente azzerato queste due voci. Dunque quest’anno le feste rionali non ci saranno, a parte il Campo d’Aviazione che, pur manifestando solidarietà agli altri rioni, ha deciso di confermare le sue date. Se i costi dei vigili urbani non sono una novità (nel 2013 la Darsena si fermò proprio per denunciare questo insostenibile aggravio, che nel 2014 fu preso in carico dal Comune), la questione della pulizia a pagamento non si è mai posta in precedenza. “La pulizia delle strade dopo le feste rionali – spiega Eugenio Biancalana del Marco Polo – era garantita dal contratto fra Sea ambiente e Comune di Viareggio, che prevede un certo numero di ore da destinare a questo scopo. Ci chiediamo se questo contratto sia sempre in vigore. Se sì, allora perché chiedono ai rioni di pagarsi lo spazzamento? Finora non abbiamo avuto risposta su questo punto”. “Proprio per cercare di sbloccare l’impasse – dice il presidente del Carnevaldarsena Gianni Merlini – tutti i rioni cittadini hanno inviato lettere al Comune, nelle quali si chiedeva di confermare la disciplina del 2014, quando questi costi non gravarono sugli organizzatori, che sono associazioni senza scopo di lucro. In subordine, chiedevamo un incontro al commissario Romeo. L’unica risposta sono state due lettere nelle quali viene burocraticamente ribadito che i costi sono a nostro carico, punto e basta”. Gli organizzatori rionali si rendono conto che lo stato del dissesto crea grandi problemi e non pretendono di avere tutto a costo zero. “Avremmo voluto esporre al commissario Romeo – dicono – alcune ipotesi alternative per alleggerire queste spese, che non devono essere necessariamente tutte a carico del Comune. Ma non siamo riusciti a ottenere udienza. Un certo sostegno ci è arrivato dal commissario della Fondazione Carnevale Stefano Pozzoli e dal presidente della provincia Stefano Baccelli, ma è chiaro che il Comune deve dire l’ultima parola. E il tempo stringe. Ci vorrebbe un miracolo, ma nelle prossime ore”. Romeo rivedrà le spese? “Siamo un Comune in dissesto – questa la risposta del Commissario Prefettizio, contattato telefonicamente dalla nostra redazione -, se facessi una delibera come quella dell’allora Sindaco Leonardo Betti la Corte dei Conti mi ride in faccia”. La “colpa”, che per detto morì fanciulla, non è di Romeo… Le colpe, se cosi le vogliamo chiamare, vanno ricercate nella pluriennale malagestione della cosa pubblica.

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