Serre scoperchiate, corsa contro il tempo per riparare i danni del fortunale

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VERSILIA – Almeno 10 milioni di euro di danni all’agricoltura. Floricoltura e l’orticoltura i settori più colpiti. Danneggiate almeno 1 impresa su 2 in Versilia con centinaia di serre e strutture scoperchiate che hanno paralizzato le attività in una fase decisiva per molte delle produzioni primaverili come lilium, le ortensie e le calle destinate al periodo pasquale. Ora è corsa contro il tempo pervelocizzare le operazioni di copertura delle serre: a preoccupare gli agricoltori è un improvviso abbassamento delle temperature che avrebbe effetti devastanti su quel che resta delle coltivazioni che si sono salvate. A fare una nuova stima è Coldiretti (info su www.lucca.coldiretti.it) secondo cui sono circa un centinaio, a livello provinciale, le aziende agricole che hanno subito danni. “Il vento ha interessato un’area molto diffusa scoperchiando oltre 20 ettari di serre a cui dobbiamo aggiungere i danni strutturali e alle attrezzature come gli impianti di irrigazione e riscaldamento. – commenta Cristiano Genovali, Presidente Coldiretti Lucca – Ora la vera sfida è cercare di provvedere, nel più breve tempo possibile, alla copertura del maggior numero di serre per salvare le produzioni orticole e floricole dalle gelate. Le temperature primaverili di questi giorni hanno evitato una catastrofe, ma se arriva all’improvviso il freddo…”. Ma a ritardare i lavori di ripristino delle serre e delle coperture c’è ladifficoltà di reperire il nylon vista la grandissima richiesta pervenuta negli ultimi giorni. Una corsa contro iltempo per scongiurare nuovi danni economici alle imprese. “Ora ci aspettiamo il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo – conclude Genovali – e l’attivazione di misure straordinarie per permettere alle famiglie e alle imprese di tornare alla normalità al più preso”.

“Il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo è il primo doveroso passaggio nei confronti dei territori che sono stati fortemente danneggiati dall’ultima violenta ondata di maltempo e che da soli non possono avere la forza di rialzarsi”. E’ quanto afferma Coldiretti Toscana dopo il vertice, a Firenze, con il Ministro all’Agricoltura, Maurizio Martina (info su www.toscana.coldiretti.it) che ha assicurato l’impegno del Governo attraverso una serie di iniziative per alleggerire i costi e sostenere l’accesso al credito delle aziende colpite dal maltempo. Il primo step sarà completare la stima dei danni che in Toscana, per la sola agricoltura, ammontano a circa 300 milioni di euro tra diretti ed indiretti dove il settore florovivaistico è stato il più pesantemente colpito dal cattivo tempo con coltivazioni spazzate via, serre distrutte, centinaia di aziende che rischiano di chiudere e migliaia di lavoratori a rischio. Nella sola Versilia, dato di oggi, sono oltre 20 gli ettari di serre scoperchiate dalla furia del vento, danneggiata almeno 1 impresa su 2, paralizzate le attività in una fase decisiva per molte delle produzioni primaverili come lilium, le ortensie e le calle destinate al periodo pasquale. Ora è corsa contro il tempo per velocizzare le operazioni di copertura delle serre: a preoccupare gli agricoltori è un improvviso abbassamento delle temperature che avrebbe effetti devastanti su quel che resta delle coltivazioni che si sono salvate. Nel pistoiese, capitale europea delvivaismo, la situazione continua ad essere drammatica. Oggi pomeriggio è prevista la visita di Monsignor Vescovo, Fausto Tardelli, ad alcuni vivai; un gesto simbolico, per esprimere l’attenzione, la vicinanza e la solidarietà della Chiesa al comparto.

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