Si apre la mostra di Miozzo, oltre 120 opere

0

PIETRASANTA – E’ la più grande retrospettiva antologica dedicata a Franco Miozzo. Oltre cento opere tra pittura e disegno, e venti sculture in vari materiali. Una selezione accuratissima. Le opere provengono dalla collezione di famiglia e private. Degli 85 disegni esposti la maggior parte sono inediti, così come le opere pittoriche figurative e astratte che in molti casi o sono inedite o presentate in mostre del passato. “Un evento per la città di Pietrasanta che lo accolse giovanissimo e che determinò la sua formazione – spiega il sindaco Domenico Lombardi, entusiasta dell’iniziativa – la mostra sarà ospitata nella chiesa e nelle sale del Chiostro di Sant’Agostino, dal 4 ottobre all’8 dicembre. La famiglia Miozzo ha seguito personalmente l’intero progetto, particolarmente caldeggiato dall’Assessorato alla Cultura”. In occasione del vernissage sarà presentata anche una monografia dell’artista, di oltre 200 pagine, di cui è autore e editore di Petrartedizioni, cartonato rigido, con la prefazione di Ludovico Gierut. La sua opera si sviluppò nell’alternanza figurativa e astratta, segnica-scultorea-pittorica, creò sino alle ultime settimane di vita, vivendo con pienezza e coerenzala sua vita artistica. Con lui l’arte è stata un’effettiva integrazione con l’esistenza stessa. La sua caratura europea non emerse: la guerra lo colpì profondamente e la scelta di restare a Pietrasanta lo ancorò ad una dimensione locale pur alimentandone un’attività incessante, un linguaggio del tutto personale, aperto e innovativo. Il ricco percorso espositivo, intitolato “Franco Miozzo | La Potenza e il Mistero dell’arte” che vedrà susseguirsi pitture, disegni e sculture, si apre domani | sabato 4 ottobre, alle ore 17. Interverranno: il sindaco Domenico Lombardi, Umberto Guidugli, presidente della Banca Versilia, Lunigiana e Garfagnana che sostiene l’iniziativa, Carlo Carli, lo storico dell’arte Lodovico Gierut, il poeta e scrittore Cristiano Mazzanti, l’editore Giovanni Bovecchi.

Orario di visita dal martedì alla domenica 16-19; ingresso libero.

Tutta la sua arte è un’arte “ideologica” – scrive l’editore Giovanni Bovecchi – e non perché vi sia una intenzione politica, affatto, ma perché esprime un’idea di Uomo, un’idea di Nucleo Sociale, un’idea di Umanità, e, quindi, una weltashaung, una visione filosofica, fortemente anticipatrice e oggi più che mai fortemente attuale ed ammonitrice”.

 

No comments

*