Si rompe l’ambulanza, la bimba muore: opposizione dei legali alla richiesta di archiviazione del caso

VIAREGGIO – Opposizione alla richiesta di archiviazione per il caso della bimba morta nell’ambulanza, durante il trasferimento all’Opa di Massa. A presentarla sono stati i legali della famiglia, gli avvocati Fabrizio Miracolo, Laura Servetti e Roberto Cappa.  La richiesta della difesa è di proseguire nelle indagini e la formulazione dell’imputazione a carico di chi risulti responsabile di tutte le ipotesi di reato. Il pm aveva reputato che i fatti accaduti non integrassero la fattispecie delittuosa di omicidio colposo ex articolo 589 del codice penale:”il reato è improcedibile in quanto non sono emersi elementi utili per un’ulteriore prosecuzione delle indagini  preliminari”. La richiesta di archiviazione, osservano i legali, fa seguito solo ai quesiti posti ai Consulenti medici del pm della Procura di Massa, che non ravvisarono “omissioni, errori o inadempienze di carattere diagnostico, terapeutico o assistenziale dei sanitari che si occuparono della piccola Ester”.  “Non una sola parola è stata spesa o un approfondito atto di indagine è stato esperito dal PM della Procura di Lucca circa l’analisi tecnica dell’incubatrice da trasporto”, replica la difesa nel suo atto.

La piccola Ester Teli, come si ricorderà, mori all’età di nove mesi durante il trasporto in ambulanza dall’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore all’Opa di Massa. La bimba era affetta da sindrome di Down e soffriva fin dalla nascita di un problema cardiaco noto sia all’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore che all’Opa di Massa ove era stata sottoposta ad un primo intervento chirurgico alla fine del mese di maggio 2013. A seguito dell’intervento chirurgico  aveva intrapreso un percorso terapeutico presso l’Opa di Massa ma ciò nonostante in due precedenti occasioni si era reso necessario il trasporto d’urgenza presso il Pronto Soccorso pediatrico del Versilia e successivamente presso l’Opa di Massa. Come già era accaduto in precedenza anche la notte del 22 ottobre 2013 la bimba sembrò non stare bene per cui il padre Gentian allertò il 118 per l’intervento di un’ambulanza. La prima richiesta di intervento fù alle ore 1:30. Il mezzo di soccorso si fece attendere a lungo a causa di un errore nell’individuazione del luogo ove eseguire l’intervento, infatti, gli operatori del 118 si recarono a Torre del Lago piuttosto che a Viareggio. Così, dopo estenuante attesa, in assenza di un pronto intervento, la piccola Ester viene trasportata con l’auto del padre presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia. Qui i medici, constatate le condizioni della bambina, dopo averla stabilizzata all’interno dell’incubatrice da trasporto, decisero per l’immediato trasferimento in ambulanza presso l’Opa di Massa. Durante il trasposto, in località Querceta, l’ambulanza subì un guasto alla turbina e l’automezzo venne attinto dal fumo generato dal guasto meccanico, impossibilitato a continuare la corsa, il veicolo venne sostituito da un’altra ambulanza che giunse sul posto a distanza di tempo. L’incubatrice da trasporto che custodiva al suo interno la piccola Ester venne trasferita sull’altro mezzo di soccorso che giunse a destinazione alle 4, quando ormai per i medici dell’Opa di Massa non restò altro che constatarne il decesso.

Con l’opposizione alla richiesta di archiviazione i legali chiedono di disporre il sequestro e la confisca dell’incubatrice, per poter provare che il decesso di Ester Teli è stato causato dal malfunzionamento della stessa.