“Siamo Pietrasanta”, Daniele Mazzoni lancia la lista civica

PIETRASANTA – È ufficiale: Daniele Mazzoni correrà alle prossime amministrative con la lista civica “Siamo Pietrasanta”. Svelato finalmente il nome scelto per la formazione che sosterrà l’ex vicesindaco in questa campagna elettorale. Pronto anche il simbolo, con layout contrassegnato da un cuore, che Mazzoni ha presentato questa mattina ai compagni di viaggio, alla squadra che lo ha voluto con fermezza candidato alla carica di primo cittadino. Dopo settimane di rumors, in un clima di attesa crescente, Daniele Mazzoni rompe definitivamente gli indugi: “Ci siamo – ha detto, affiancato dall’ex assessore Lora Santini e dall’ex consigliere Daniele Taccola – Parte il nostro progetto elettorale, mio e delle tante persone che mi appoggiano. Non voglio lasciare Pietrasanta al centrosinistra, a una coalizione che non è neanche in grado di esprimere un candidato della città, ma deve importarlo da Seravezza. Non basta cambiare indirizzo per fare il sindaco di Pietrasanta, la nostra comunità non ha bisogno di essere guidata da un seravezzino naturalizzato dal Pd. Voglio riprendere Pietrasanta da dove l’ho lasciata lo scorso 3 ottobre perché io c’ero, ci sono sempre stato e ci sarò per portare avanti il lavoro interrotto”.

Definita anche la rosa dei candidati che comporranno la lista, anche se sui nomi per il momento c’è grande riserbo. Nei prossimi giorni sarà inaugurata la sede del comitato elettorale e si comincerà a entrare nei dettagli del programma: “Per noi i punti irrinunciabili – anticipa Mazzoni – sono l’azzeramento dei costi della politica, un freno ai super incarichi retribuiti perché è ora di dire basta ai mantenuti dei partiti, difesa della sanità pubblica e turismo sostenibile. Fermo restando l’obiettivo di chiudere la discarica di Cava Fornace e il no alla finta accoglienza che specula sui migranti. Da parte mia c’è la massima apertura al contributo che ogni cittadino vorrà darmi e verso tutte le forze politiche disposte a convergere su questi temi. Noi ragioniamo di programmi e di persone, puntiamo sulla buona amministrazione, non sulla vecchia politica”.